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Coronavirus, Bonaccini: "Rischiamo la terza ondata e può essere pesante. Bisogna rispettare le regole"

Il presidente della regione richiama i cittadini alla responsabilità e chiede al Governo deroghe per i casi limite di spostamenti necessari durante le festività

Le regole bisogna rispettarle. Se l'Emilia-Romagna in poche settimane da arancione è tornata gialla è perchè ci sono state le restrizioni. E basta un niente a ricadere". L'ammonimento è del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ospite mercoledì pomeriggio di "Oggi è un altro giorno", su Raiuno. Il governatore richiama ai cittadini a comportamenti responsabili per evitare una terza ondata: "Può essere lieve, ma se diventa pesante, ci vorrebbe intelligenza e cognizione, anche solo per rispetto di coloro che da febbraio mettono a rischio le loro vite per salvare le nostre, cioè medici, infermieri e operatori sanitari". Bisogna "dire a tutti che non possiamo per colpa di qualche imbecille irresponsabile ricadere in ciò che abbiamo vissuto". 

Bonaccini è tornato poi sul nodo degli spostamenti vietati nei giorni di Natale Santo Stefano e Capodanno: "Non dico di togliere il divieto di spostamento tra Comuni, ma almeno di derogare per chi va dal papà o dal nonno, per non lasciarlo solo. Casi estremi, tutto qua". Come presidente della conferenza delle Regioni infatti Bonaccini ha chiesto al Governo di rivedere in parte le norme sui giorni festivi per consentire di far visita agli anziani soli, un limite che si riscontra soprattutto da parte di chi vive nei piccoli centri. Per il resto "condivido la quasi totalità delle norme del Dpcm. Ma c'è anche il buon senso. Siccome sono tre giorni in cui posso a Roma, Milano o Bologna fare decine di chilometri per andare a trovare un parente e non posso invece spostarmi di 500 metri" tra un Comune e l'altro "una contraddizione c'è".

Quanto alle vaccinazioni anti-covid, "dobbiamo affidarci al fatto che la campagna vaccinale sara' quella che risolverà definitivamente il problema più grande, ridurre al massimo, se non a zero, la trasmissione del contagio". "Non so quando arriveranno - ha aggiunto -. Mi auguro presto, avremo nei prossimi giorni un'altra riunione col commissario Arcuri, le Regioni devono essere protagoniste. Penso che siamo tra quelli che sono in grado di dare una mano". Nei giorni scorsi, sottolinea il presidente dell'Emilia-Romagna, "abbiamo superato il milione di vaccinazioni antinfluenzali in regione, erano 800.000 lo scorso anno e ne avremo ora un altro mezzo milione. Siamo in grado di fare bene" anche col vaccino Pfizer.

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