Cronaca

Il Comune di Morciano stoppa il 'cazzeggio' e le corsette nei parchi

L'ordinanza del sindaco impone anche di effettuare il percorso più breve per raggiungere il luogo di lavoro e il supermercato

Il Comune di Morciano di Romagna si 'blinda' ulteriormente per prevenire il diffondersi del contagio legato al Coronavirus. E' stata firmata in queste ore dal sindaco Giorgio Ciotti la nuova ordinanza che introduce una serie di determinazioni aggiuntive per quanto riguarda la mobilità delle persone, le attività motorie, orti sociali e mercato ambulante. "Provvedimenti - dichiara Ciotti - che abbiamo ritenuto necessari in considerazione dell'evolversi del quadro sanitario a livello provinciale, con nuovi casi registrati in particolar modo nella zona sud del Riminese e nel territorio della Valconca. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto anche da parte delle forze dell'ordine diverse segnalazioni di comportamenti non idonei alla situazione emergenziale in cui ci troviamo in questo momento: ragioni di pubblica sicurezza ci hanno dunque spinto ad intervenire tempestivamente, andando a disciplinare alcuni aspetti".

L'ordinanza introduce anzitutto il principio secondo il quale i cittadini, per gli spostamenti consentiti dal Dpcm dell'8 marzo scorso (lavoro, situazioni di necessità, salute, rientro presso il proprio domicilio o residenza), debbano percorrere il tragitto più breve per raggiungere la propria destinazione. Sarà dunque consentito uscire di casa per fare la spesa ed acquistare farmaci, assistere familiari malati o per la gestione quotidiana degli animali domestici (esigenze fisiologiche e veterinarie) a patto di rimanere il più vicino possibile alla propria abitazione. La seconda novità riguarda il divieto, fino al 3 aprile prossimo, delle le attività motorie e qualsiasi pratica sportiva svolta all'aperto in luoghi pubblici quali strade e piste ciclabili, in ragione, oltre che delle motivazioni fin qui espresse, "dei rilevati assembramenti di persone e dell'impossibilità di effettuare controlli sul rispetto della distanza interpersonale di sicurezza". Disposta, inoltre, la sospensione del mercato settimanale ambulante (anche per quanto riguarda i generi alimentari) e la chiusura degli orti sociali. Il mancato rispetto dell'ordinanza costituisce un reato e comporta, oltre alla sanzione penale prevista dall'art 650 c.p., una ulteriore sanzione amministrativa di 400 euro.

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