Coronavirus, Donini: "Onda molto alta, non risparmierà la nostra regione"

L'appello dell'assessore: "Non siamo un'isola, serve responsabilità. Maggiore sarà la circolazione del virus, maggiori saranno i casi gravi"

I numeri della pandemia si alzeranno ancora, anche in Emilia-Romagna. Lo prevede l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, mercoledì sera ospite di una emittente locale. "Siamo probabilmente la regione che ha più la capacità di testare e circoscrivere i focolai. Stiamo facendo un lavoro massacrante - sottolinea Donini davanti alle telecamere - ma questa è un'onda molto alta che potrà portare nelle prossime ore e nei prossimi giorni numeri maggiori anche in Emilia-Romagna. Non siamo un'isola". Per questo Donini ha rivolto un appello "col cuore in mano" ai cittadini. "Maggiore è la circolazione dei virus, maggiori saranno i casi gravi", quelli che finiranno in ospedale e anche "quelli che perderanno la vita". Perché, avverte, "serve un atteggiamento responsabile", anche "al di là delle norme e dei codici": distanziamento, mascherine e igienizzazione. "La situazione dal punto di vista sanitario e ospedaliero- sottolinea però Donini- è sotto controllo. A differenza di quanto accadde con la prima ondata, oggi continuiamo ad erogare le prestazioni ordinarie ai cittadini perché abbiamo abbastanza posti letto per acuti e anche in terapia intensiva. Ma soprattutto abbiamo 85 unità operative al lavoro sul territorio per tenere al riparo la rete degli ospedali".

In questo momento, spiega ancora l'assessore, "siamo in grado di fare fino 15.000 tamponi al giorno, risalendo i contatti dei positivi". Per quanto riguarda i tempi, "andiamo dal giro di qualche ora ad una giornata di attesa, ma non ci sono più i ritardi che avevamo in estate". Ora si aspettano, dal 26 ottobre, i tamponi rapidi da utilizzare soprattutto per le scuole. Poi, "con il patto per il lavoro potremmo coinvolgere le associazioni datoriali in una indagine epidemiologica di massa per individuare i positivi asintomatici, che trasmettono il virus, tra i lavoratori".

Capitolo Immuni, al centro delle polemiche in Veneto: in Emilia-Romagna sono state 60.000 persone ad aver scaricato Immuni, perciò "non sono state tantissime le segnalazioni, ma le abbiamo caricate nel sistema. Ovviamente- conclude Donini- sollecitiamo i cittadini a scaricare l'applicazione".

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(fonte Agenzia Dire)

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