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Il Governo salva i locali, per il momento niente coprifuoco

Rimane lo stop al ballo anche «nei luoghi privati aperti al pubblico», il distanziamento si dovrà rispettare ovunque e le mascherine obbligatorie all’aperto

Non ci saranno il coprifuoco e le chiusure anticipate per i locali nel Dpcm che il governo varerà domani mercoledì 7 ottobre ma fino al 7 novembre arriverà lo stop al ballo anche «nei luoghi privati aperti al pubblico», il distanziamento si dovrà rispettare ovunque e le mascherine obbligatorie all’aperto su tutto il territorio nazionale, mentre lo stato di emergenza, come da pronostici, sarà prolungato fino al 31 gennaio. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà tra stasera e domani il Dpcm con le nuove misure per il contenimento dei contagi. Il pacchetto sarà illustrato oggi alle Camere dal ministro della Salute Roberto Speranza che farà un appello all’unità delle forze politiche.

Al momento i punti principali sono:

  • Arriva l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto su tutto il territorio nazionale. La norma era già prevista in alcune regioni
  • Il divieto di assembramento sarà ancora più stringente così da evitare affollamenti in particolare la sera e nel fine settimana, quindi durante la movida
  • Salta la chiusura anticipata di bar e ristoranti (alle 10 o 11 di sera) a livello nazionale. Ma in Campania nei giorni feriali si chiude alle 23 e nel fine settimana a mezzanotte
  • Non bisogna accalcarsi, così come non si potrà ancora ballare. Il limite per le feste dopo le cerimonie è di 200 persone che dovranno comunque osservare tutte le precauzioni

ESERCITO E MUNICIPALE PER FAR RISPETTARE LE REGOLE - Intanto si prepara una stretta sui controlli e anche sulle sanzioni dal momento che il divieto di assembramento rimane in vigore e secondo il parere degli scienziati dovrà essere ancora più stringente. Linea condivisa dal governo che nel provvedimento evidenzierà tutte le regole per evitare «aggregazioni anche occasionali nelle ore serali e nei fine settimana». È un riferimento fin troppo chiaro alla movida incontrollata che — come si è visto negli ultimi due mesi — fa salire in maniera pesante il numero dei nuovi positivi. Ora saranno soprattutto le polizie locali a dover effettuare questo tipo di verifica, ma la circolare firmata due giorni fa dal prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, prevede che anche i soldati ora schierati nell’operazione «Strade sicure» debbano occuparsi di vigilare sul rispetto delle regole da parte dei cittadini.

E per ottenerlo sono state previste sanzioni pesanti: da 550 a 3.000 euro per chi non indossa la mascherina o la porta sotto il mento, multe e possibilità di chiusura per i locali che non faranno rispettare i divieti. C'è invece CHI sostiene che in extremis le multe potrebbero essere meno alte di quelle tra 400 e tremila euro introdotte a marzo e tutt’ora in vigore. Il ragionamento dei favorevoli allo sconto è più o meno questo: meglio una sanzione un po’ meno salata ma applicata a chi sgarra che una super-multa che poi in pochi comminano.

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