Cronaca

Dubbi sull'adunata degli Alpini, il presidente Favero: "Ci atterremo alle regole"

Coi decreti sempre più stringenti per contenere l'epidemia il numero uno delle penne nere invita tutti a "fare la propria parte"

Si farà l’Adunata Nazionale degli Alpini? Sono sempre più le perplessità sull'organizzazione dell'evento che, a maggio, dovrebbe portare a Rimini oltre 100mila penne nere. Se, ai primi di marzo, arrivavano le rassicurazioni che la macchina organizzativa viaggiava a pieno ritmo nonostante l'epidemia di Coronavirus, nelle ultime ore coi decreti sempre più stringenti per bloccare la diffusione della malattia le cose sembrerebbero essere cambiate. Ad è proprio in questo senso che un messaggio a tutte le penne nere d’Italia arriva dalla sede nazionale degli Alpini di Milano. E’ il presidente Sebastiano Favero a scrivere. “Cari alpini e associati all’ANA, la nostra Italia e noi con essa, stiamo vivendo un momento difficile che richiede da parte di tutti grande disponibilità e senso del dovere. Oggi più che mai comprendiamo quanto sia importante il senso dello Stato. L’unità della Patria, il rispetto delle regole e quanto utile è stato per questo il servizio di leva e quanto lo sarebbe ancora per i nostri giovani. L’ANA, come sempre, si atterrà, anche in questa circostanza, alle disposizioni delle autorità competenti nazionali, regionali e comunali. Come abbiamo ribadito nelle circolari inviate ai Presidenti di Sezione relativamente alla convocazione di assemblee, raduni e manifestazioni”.

“Ad oggi l’ultimo Decreto del Governo vieta qualsiasi manifestazione fino al 3 aprile prossimo. Salvo successivi provvedimenti. Per la nostra Adunata Nazionale degli Alpini prevista a Rimini-San Marino dal 7 al 10 maggio ogni decisione sarà presa nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle direttive della regione Emilia Romagna e del comune di Rimini. A cui ci atterremo senza voler prevaricare con decisioni autonome ruoli e competenze. Tutto questo per ribadire che l’ANA e i suoi associati si attengono alle disposizioni, anche le più dure. Senza anticipare autonome decisioni come ogni buon cittadino dovrebbe fare. Permettetemi di ringraziare tutti i nostri volontari, la nostra Protezione Civile e Sanità Alpina che fin dal primo momento di questa emergenza del Coronavirus si sono messi a disposizione fornendo la loro preziosa opera a servizio e supporto delle varie necessità”.

“Chiudo con un invito a tutti di fare la propria parte, sapendo rispettare ruolo e funzione, assicurando che da parte dell’ANA e mia in particolare sapremo prendere le decisioni di competenza in questa emergenza, con tempestività e nel rispetto delle disposizioni emanate. Auguro a quanti sono stati colpiti dal COVID-19 una pronta guarigione, con un pensiero e una preghiera per quelli che purtroppo non ce l’hanno fatta”.

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