Fuochi abusivi nelle campagne, raffica di agricoltori denunciati dalla Forestale

Nonostante le severe restrizioni continuano a prolificare gli incendi delle sterpaglie e delle potature

Nonostante l'ordinanza della Regione abbia severamente vietato di accendere fuochi e falò all'aperto, nell'entroterra riminese  continuano a spuntare gli incendi di sterpaglie e residui delle potature coi carabinieri Forestali che hanno denunciato tre persone e intervenuti in una ventina di casi senza riuscire a sorprendere gli autori. Secondo quanto emerso, è un vero e proprio proliferare di fuochi dovuti per lo più a persone che, obbligate a rimanere in casa, ne approfittano per spostarsi nei poderi per bruciare i residui di potature o di sfalci. Oltre a mettere a rischio la propria salute e quella altrui, il clima degli ultimi giorni era diventato favorevole alla propagazione delle fiamme sulla vegetazione in pausa vegetativa e con tessuti ancora poveri di acqua.

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Non sono mancati i fuochi accesi per bruciare ramaglie che sono sfuggiti al controllo e che hanno determinato incendi che solo il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che diventassero di grandi dimensioni. In particolare si sono registrati tre incendi boschivi tutti nella Valle del Conca, uno a Mondaino, uno a Montefiore Conca e uno a Saludecio con una superficie complessiva bruciata di 1310 metri quadrati di boschi marginali di Roverella e Robinia. Per questi incendi 3 persone (due uomini e una donna) sono state deferite all’Autorità giudiziaria per incendio boschivo colposo. A tutti è stato anche contestato l’articolo 650 del Codice Penale in quanto non avevano rispettato i divieti agli spostamenti previsti a seguito dell’emergenza Covid-19.
 
In pianura a Santarcangelo di Romagna il fuoco di un cumulo di sterpaglie acceso a scopo di pulizia si è trasformato in un incendio che si è propagato fino a bruciare alcune strutture edili. In questo caso, il trasgressore è stato denunciato per incendio colposo. Con riferimento ai roghi in cui, insieme al materiale vegetale, sono stati bruciati plastiche, legnami trattati, porte, finestre e altri materiali sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, a Misano Adriatico e a Santarcangelo di Romagna, 2 persone per combustione illecita di rifiuti e conseguente sequestro dell’area interessata. Altre 2 persone sono state denunciate in quanto, per bruciare cumuli di ramaglie, avevano disatteso le norme sul Covid-19. Accanto ai provvedimenti di natura penale complessivamente sono state verbalizzate 7 persone per 700 euro di sanzioni per accensioni di fuochi non autorizzati. I Carabinieri forestali e i Vigili del Fuoco hanno spento una ulteriore ventina di fuochi senza riuscire ad individuare i trasgressori.

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