Coronavirus, i due giorni che hanno fatto la differenza in Rianimazione grazie al dottor Nardi

Grazie alle su doti intuitive e alle sua competenze ha sfruttato il tempo di vantaggio per "innalzare barricate e scavare trincee contro il virus"

Giuseppe Nardi, il Primario del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale “Infermi” di Rimini e punto di riferimento della riorganizzazione dell’intero nosocomio riminese in tempi di Coronavirus ha fatto un incontro in video conferenza con i membri del Rotary Club di Rimini. Il medico ha evidenziato come tutto il personale sanitario stia lottando per tutta la comunità. Ed è proprio grazie al Dottor Nardi, che l’Ospedale di Rimini è riuscito a fare fronte al devastante ingresso sul nostro territorio del Covid-19.

nardi - medico - medico rianimazione infermi-2

Grazie alle intuizioni ed alle doti organizzative di Nardi, approfittando di quei due giorni di ritardo dell’ondata del virus in viaggio tra la Lombardia e la Romagna, l'ospedale è stato completamente sventrato e riorganizzato attorno al reparto di Rianimazione. Sono state innalzate barricate e scavate trincee contro il virus, trasformando ogni sala operatoria disponibile in terapia intensiva, richiamando da ogni presidio ospedaliero minore del circondario ogni macchinario utile per la terapia dei pazienti colpiti da Covid-19. Solo questo ha permesso alla nostra sanità di reggere ad un’onda d’urto che ci ha comunque sommersi fino ad un’inezia dal tracollo.

E’ grazie alle precise indicazioni del Dott. Nardi che il Rotary Club di Rimini, insieme ad altri Rotary Club della zona (Rimini Riviera, Riccione Cattolica, Novafeltria), ha realizzato, nel pieno dell' emergenza e a tempo di record uno dei più importanti “service” degli ultimi anni, donando all’Ospedale riminese due ecografi portatili risultati utilissimi per la diagnosi precoce degli effetti del contagio da Covid-19. E così, Giovedì 30 aprile il dottore per esprimere la propria gratitudine, ha accettato l’invito del Rotary Club Rimini a partecipare all’incontro tenutosi sulla piattaforma telematica “Zoom”, rispondendo con passione e franchezza alle domande dei soci del Club, spesso cariche di pathos per la gravità del momento.

Dalle domande di Maurizio Grossi, Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Rimini, e di tanti altri partecipanti al meeting, è emersa la reale gravità della situazione causata da una malattia mai vista prima. Una malattia “bruttissima”, per la quale ancora non esiste alcun farmaco efficace e che in molti casi determina la necessità di permanenza dei pazienti nel “tunnel” della terapia intensiva per un lasso temporale lunghissimo, senza peraltro la certezza di un esito finale favorevole.

Al termine della serata, prima di ritornare nuovamente tra i suoi pazienti, un accorato appello a tutti noi alla responsabilità in vista della tanto agognata “fase 2”, nei confronti di un nemico per nulla sconfitto. Si tratta infatti di un male subdolo ed invisibile e per questo con l’elevato rischio di essere sottovalutato, la cui reale portata di dolore è nota solamente a chi ha avuto la sfortuna di incontrarlo direttamente o attraverso amici e parenti, oppure a chi tutti i giorni lo combatte come il nostro caro personale sanitario.

Il dottor Nardi è stato accolto con grande calore in un famigliare clima di amicizia, rinnovata dall’annuncio del Presidente Alessandro Andreini che il Rotary Club Rimini si è fatto promotore dell'acquisto di svariate copie del libro dal titolo "Tu porterai il tuo cuore" realizzato dallo stesso Dottor Nardi, che raccoglie brevi frasi e pensieri dei pazienti e del personale dell'ospedale impegnato nella quotidiana lotta contro questo male terribile.

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Le copie del libro acquistate dal RotaryRimini, i cui proventi andranno a sostegno della lotta al Coronavirus, saranno donate al personale medico, infermieristico e agli operatori socio sanitari dell'Ospedale Infermi di Rimini. Un piccolo riconoscimento per chi sta dando tantissimo alla nostra comunità.

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