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Coronavirus, l'appello di Burioni: "Le cose peggiorano, il virus è lì fuori infettivo e nocivo"

Il monito del virologo riminese dopo l'aumento dei contagi in Italia

Il coronavirus sta rialzando la testa, sempre di più. Giovedì sul territorio nazionale è stato registrato un balzo improvviso dei nuovi casi di Covid: 2.548 contro i 1.851 di mercoledì. Superata quindi quota duemila, come non accadeva dal 29 aprile, e aumento secco più alto dal 24 aprile, quando i nuovi casi furono poco più di tremila. Una spiegazione, parziale, trova risposta nel nuovo record di tamponi eseguiti in un solo giorno, 118.236, 13mila più di mercoledì. Il totale dei casi sale così in Italia a 317.409. Sono anche aumentati i decessi, 24 giovedì (mercoledì 19), per un totale di 35.918. Questi i numeri emersi dal bollettino quotidiano diffuso giovedì dal ministero della Salute.

I nuovi casi in regione e i numeri

A intervenire con un post sulla sua pagina facebook è il virologo riminese Roberto Burioni che ha lanciato un appello alla responsabilità di tutti e a non abbassare la guardia: "Le cose cominciano a mettersi peggio. Vi prego, state attenti, mantenete le distanze, portate le mascherine, evitate luoghi affollati al chiuso, lavatevi le mani. Il virus è lì fuori, infettivo e nocivo come nella scorsa primavera. Dipende tutto da noi".

In Romagna bloccata l'impennata di fine agosto

Un monito ribattuto anche sulla pagina social del programma "Che tempo che fa", condotto da Fabio Fazio, quest'anno in onda su Rai3 ogni domenica, dove il medico la scorsa stagione è stato ospite con cadenza settimanale condividendo con il pubblico i momenti più difficili vissuti dal Paese.

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