Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus, la Regione pressa il Governo: "Serve partire con i centri estivi"

"Chiesto che vengano estesi congedi parentali e bonus babysitter. Ma queste soluzioni non bastano, senza luoghi di aggregazione per i piccoli"

"Doveroso" aprire i centri estivi, e "mi auguro nel giro di pochi giorni arrivino le proposte del Governo". Stefano Bonaccini torna a pressare l'esecutivo sulla apertura dei centri estivi, la soluzione individuata, con le scuole chiuse, per fare ripartire la socializzazione dei bambini e aiutare i genitori che tornano al lavoro. Ma "riaprire un asilo nido o un centro estivo comporta un tema non banale", dice il governatore parlando in diretta mercoledì sul profilo Facebook delle Acli di Bologna. "E' vero che i genitori sono in difficoltà ma bisogna che i loro figli non si contagino, che siano nella massima sicurezza". Però sui centri estivi "stiamo lavorandoci, con la premessa che è il governo ad approvare il dpcm, che si chiamava aprile e siamo già a metà maggio. Spero ora che venga definitivamente varato e serva davvero a famiglie, imprese e lavoratori".

In particolare, per le famiglie, "abbiamo chiesto che vengano estesi i congedi parentali e dato il bonus babysitter". Ma queste soluzioni non bastano, senza luoghi di aggregazione per i più piccoli. "Penso sia giusto permettere che si torni al parco in modalità aggregazione e gioco, e mi auguro che a fine maggio-inizio a giugno, e comunque non oltre giugno, si mettano insieme queste attività" dei centri estivi. Le idee dell'Emilia-Romagna restano le stesse: "piccolissimi gruppi di bambini secondo fasce di età, stessi educatori per tutta la durata delle attività per contenere rischi di contagio, privilegiare attività all'aperto ma con zone d'ombra e servizi garantiti". 

Per noi, precisa ancora il presidente della Regione, "si devono usare anche spazi di scuole, ma anche spazi sportivi e cultutali, oratori e fattorie didattiche. Penso si possa immaginare un triage all'esterno, scaglionamenti all'ingresso, con costante igiene alle mani, sanificazione sia degli spazi sia dei materiali. Noi le idee le abbiamo già abbastanza chiare e le abbiamo consegnate al governo. Ci auguriamo arrivino un po' di risorse, perché servizi di questo tipo costano di più. Lo Stato ci metta risorse e le Regioni si facciano carico di dare una mano ai Comuni per l'organizzazione e la gestione".

(fonte Agenzia Dire)

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