Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, la ricetta medica diventa "virtuale": e arriva via mail o smartphone

E' la decisione presa da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus

Coronavirus, la ricetta medica diventa "virtuale": e arriva via mail o smartphone
Anche la ricetta medica diventa "virtuale", per cercare di limitare al massimo la diffusione del Coronavirus - soprattutto in ambienti "delicati" quali gli studi medici. E' la decisione presa da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus. "Ho firmato un'ordinanza di protezione civile che consente la dematerializzazione delle ricette mediche con l'attribuzione di un codice - spiega Borrelli - I cittadini non dovranno più recarsi dai medici di base per i farmaci ma avranno un codice che indicheranno in farmacia per poter ritirare i farmaci".

"Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Coronavirus. Puntiamo con forza sulla ricetta medica via email o con messaggio sul telefono. Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il Sistema sanitario nazionale". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, commenta la firma da parte del Capo Dipartimento della Protezione Civile di un'ordinanza che consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico il 'numero di ricetta elettronica' senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. Si tratta di un'ulteriore misura, spiega Adnkronos, che viene incontro alla necessità di limitare la circolazione dei cittadini e di arrestare i contagi del nuovo coronavirus. "Al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore - si legge nell'ordinanza - l'assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l'acquisizione del numero di ricetta elettronica".

Ricetta "virtuale": tre opzioni

L'assistito può farlo tramite:

- trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l'assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (Pec) o quella di posta elettronica ordinaria (Peo);

- comunicazione del numero di ricetta elettronica con sms o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l'assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile;

- comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del numero di ricetta elettronica, laddove l'assistito indichi al medesimo medico il numero telefonico.

Nella stessa ordinanza, disposta di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze e con l'intesa del Presidente della conferenza delle Regioni e Province autonome, vengono disciplinate anche tutte le modalità operative per farmacie e Ausl per i farmaci distribuiti in modalità diverse dal regime convenzionale e per i medicinali che richiedono un controllo ricorrente dei pazienti.

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