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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

L'annuncio di Donini: "A ottobre nuova vaccinazione di massa. Gli hub per il momento restano aperti"

Intervista all'assessore regionale alla Sanità: "A Rimini previsti nuovi investimenti: 6 milioni per nuove Tac, ecografi e colonne chirurgiche. Altri 28 milioni poi per migliorare la sicurezza antisismica"

“In autunno, attorno a ottobre, dovremo tenerci pronti per una nuova vaccinazione di massa”. Lo riferisce l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna Raffaele Donini in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale Infermi di Rimini. L’assessore coglie l’occasione per fare il punto sulla situazione Covid in Emilia Romagna, oltre che sui prossimi investimenti per la sanità riminese.

Assessore Donini, cosa significa nuova vaccinazione di massa?

“Significa che si farà ricorso a vaccini che tengono conto di tutte le varianti, non saranno gli attuali vaccini che invece saranno somministrati per la quarta dose per le categorie interessate. Dall’autunno verremo dotati, come sistema Paese e anche in Emilia Romagna, di nuovi vaccini che dovremo rifare a tutta la popolazione perché terranno conto delle varianti che si sono susseguite nel corso di questi due anni”.

Le quarte dosi in arrivo per la popolazione anziana sono perciò un tema parallelo? Gli hub vaccinali resteranno aperti?

“Tema parallelo e più immediato. Resterà almeno un hub vaccinale per provincia attivo. Perché dovremo vaccinare potenzialmente 400 mila persone, che sono gli ultra ottantenni e i degenti delle residenze per anziani. E dai 60 ai 79enni con particolari vulnerabilità, perché comunque l’Istituto Superiore della Sanità spiegherà che la quarta dose protegge dall’evoluzione della malattia”.

Attualmente la situazione è corretto definirla sotto controllo?

“La pandemia corre ancora dal punto di vista dei contagi, gli ospedali non sono saturi e nemmeno le terapie intensive che sono attorno al 4%. Quindi sotto la soglia di guardia. Ma qualcuno che deve ricorrere alle cure ospedaliere ha spinto la comunità scientifica a optare per una quarta dose di richiamo proprio per evitare ospedalizzazioni”.

Tema investimenti. Quali prospettive per la sanità Riminese?

“La sede dell’ospedale Infermi di Rimini sarà oggetto di ulteriori finanziamenti dalla Regione con il Pnrr. Metteremo a disposizione 6 milioni di euro per il ricambio delle attrezzature, dotando l’ospedale di attrezzature moderne. Sostituiremo quelle che hanno più di cinque anni di anzianità. Avremo poi un finanziamento per la riqualificazione dell’ospedale per migliorare gli aspetti antisismici, con un fondo di oltre 28 milioni di euro. Continueremo poi a investire nella qualità e nella formazione del personale”.

Quando parla di macchinari a cosa si riferisce in particolare?

“Tutti i macchinari per la diagnostica per immagini, quindi Tac, ecografi, anche le colonne chirurgiche. Stiamo parlando di un parco che in Emilia Romagna non è particolarmente vetusto, però abbiamo la disponibilità di 80 milioni di euro dal Pnrr per un ulteriore miglioramento delle attrezzature tecnologiche”.

Cosa rappresenta per la Romagna il nuovo reparto di Chirurgia Pediatrica di Rimini?

“L’eccellenza non va soltanto dichiarata, va coltivata giorno dopo giorno, investimento dopo investimento. Questo è un lavoro che dota l’ospedale Infermi di Rimini di un reparto di Chirurgia Pediatrica con un particolare riguardo alle malformazioni genetiche e si tratta di un’unità operativa che non agisce soltanto in questo reparto ma è a disposizione di tutta l’area Ausl Romagna. Negli ultimi tre anni sono stati praticati 2.400 interventi con un tempo di degenza molto breve, ma ciò che rende quest’area un’eccellenza non è soltanto l’innovazione della cura, ma anche la qualità dell’assistenza con spazi destinati a coltivare la fantasia dei bambini”.

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