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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

In una settimana i casi aumentati del 30% e i ricoveri del 6,7%

Nel riminese la campagna vaccinale ancora sotto l'80% di copertura con le altre province della Romagna che sfiorano il 90%, Altini: "I dati ci dicono che la dose booster è in grado di restaurare alto livello di protezione dalla malattia"

L'Ausl Romagna ha diffuso il bollettino con i dati dell'ultima settimana sull'andamento del Coronavirus nel suo territorio dal quale emerge una ulteriore tendenza al rialzo della curve epidemica per la sesta settimana consecutiva. Nel periodo dal 13 al 19 dicembre, che prende in considerazione i casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo, si sono registrate 5.005 positività (9%) su un totale di 55.888 tamponi con un aumento rispetto alla settimana precedente del 29,9%. Si registra un sensibile aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+1153). In totale sono ricoverati 240 pazienti, con un aumento del 6,7%, di cui 267 in terapia intensiva.

La situazione nella provincia di Rimini vede la curva epidemica che registra una nuova impennata rispetto alla settimana scorsa e, in Romagna, risulta continuare a essere la maglia nera per numero di contagi. Nel periodo analizzato dall'Ausl si sono avuti nuovi 1751 casi positivi (erano 1373 la scorsa settimana) con una crescita del 27,5% così distribuiti: nel distretto riminese che conta un'incidenza di 327 malati ogni 100mila residenti mentre la zona sud ha un'incidenza di 220 malati ogni 100mila residenti.

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La situazione dei ricoveri, rispetto alla precedente rilevazione, ha avuto una nuova crescita del 6,7%: sono infatti 240 i pazienti che si trovano ricoverati nei reparti Covid (225 la scorsa settimana)ai quali si aggiungono altri 58 in terapia sub-intensiva (208 la scorsa settimana) e 26 in Terapia intensiva (27 la scorsa settimana). Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto, la Terapia intesiva è al 12% superando la soglia di allerta del 10% mentre, per quanto riguarda i posti letto negli altri reparti, c'è ancora un margine del 3%: occupazione al 12% con soglia di allerta al 15%

Paragonando i dati di questa settimana con lo stesso periodo dell'anno scorso risulta evidente come il numero dei ricoveri si sia più che dimezzato: 555 nel 2020 contro i 227 del 2021. Allo stesso tempo risultano inferiori anche i numeri dei ricoveri in Terapia intensiva, 37 nel 2020 contro i 26 del 2021, e dei decessi, 120 nel 2020 contro i 36 del 2021.

Nell'ultima settimana sono aumentati i decessi per Covid: 35 quelli registrati in Romagna di cui 4 nella provincia di Rimini che portano il totale dall'inizio dell'epidemia a 1129. Al momento nella provincia di Rimini risultano 75 sanitari dipendenti Ausl e 9 convenzionati, pari all'1,8% del personale sospesi per non aver voluto effettuare la vaccinazione. Sul fronte della scuola, in provincia di Rimini risultano in quarantena gli alunni di 69 classi: 6 nella fascia 0-3 anni, 20 nella scuola d'infanzia e 17 in quella primaria, 14 alle medie e 12 alle superiori. Allo stesso tempo risultano tre focolai attivi: uno in una casa di riposo e due in una struttura ospedaliera.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, i dati del riminese indicano che ad aver completato il ciclo per la copertura è il 79% della popolazione, il dato più basso di tutta la Romagna con le altre province che hanno abbondantemente superato l'80%. Nel dettaglio, il 96% degli over 80, dell'91% per la fascia 70-79, del 86% per la fascia 60-69, del 80% per la fascia 50-59, del 73% per la fascia 40-49, del 70% per la fascia 30-39, del 75% per la fascia 20-29 e del 62% per la fascia 12-19.

“Il quadro epidemiologico, anche nella settimana presa a riferimento conferma un trend in aumento della circolazione del virus - commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna -. Un dato in linea con il livello regionale e nazionale, che evidenzia la necessità di non abbassare la guardia, soprattutto in questo periodo festivo. Gli strumenti a nostra disposizione li conosciamo bene: il vaccino e le note misure di sicurezza ( utilizzo delle mascherine, igiene delle mani e distanziamento). Ausl Romagna, ha scelto di ampliare al massimo le sedute vaccinali dedicate alla fascia 5-11 anni, soprattutto in questo periodo di chiusura delle scuole, per dare l’opportunità ai più piccoli di accedere in tempi rapidi alla somministrazione del vaccino. Allo stesso tempo modo anche i nostri servizi di Pediatria di Comunità stanno chiamando i ragazzi con patologie croniche , già in carico ai servizi e hanno già iniziato la somministrazione in sedute appositamente dedicate. Stiamo assistendo già da diverse settimane ad un incremento dei casi in questa fascia di età. Invitiamo quindi i genitori a non procrastinare la vaccinazione dei propri figli. All’interno delle sedute vaccinali dedicate ai bambini, sono presenti i pediatri che potranno dare risposte ad eventuali dubbi Stesso messaggio vogliamo rivolgere agli adulti che ancora non hanno prenotato la somministrazione della terza dose. I dati fin qui raccolti, ci dicono che la dose booster è in grado di restaurare un alto livello di protezione dalla malattia sintomatica. I nostri centri vaccinali saranno aperti anche durante le festività natalizie. Rivolgiamo quindi un caldo invito a tutti, anche a chi è ancora dubbioso, ad approfittare di questo periodo di pausa festiva".

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