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Cronaca Centro / Corso d'Augusto

Su corso d'Augusto traffico e pericoli. "Per arrivare al Ponte si passeggia col rischio di essere travolti"

Nuova protesta dei residenti del Rione Clodio: "L'area è diventata ufficialmente l'intersezione di due circonvallazioni con inquinamento al massimo livello e rischi continui rilevanti e inaccettabili per i pedoni"

Il Comitato residenti del Rione Clodio torna a rimarcare i problemi legati alla viabilità che interessano il centro storico di Rimini. Questa volta con una riflessione sulla pericolosità, specialmente per i pedoni, che da corso d'Augusto raggiungono il ponte di Tiberio. "Come residenti del Rione Clodio abbiamo sempre evidenziato come emblema dei gravi disagi che subiamo via Ducale, ma non deve essere trascurato il fatto che il traffico che inonda il Rione Clodio interessa come primo impatto Corso d'Augusto, l’antico decumano massimo. Zona assai di pregio che vede anche la presenza del monumento più rappresentativo della città, il Ponte di Tiberio, meta privilegiata di
visita turistica e punto di passaggio obbligato di chi si reca al Borgo San Giuliano diventato luogo di ritrovo e di ristoro".

L’area di accesso al ponte di Tiberio è stata riqualificata quest'anno con l’ampliamento dei marciapiedi, l’utilizzo della selce del Marecchia e la posa di una nuova pavimentazione di pregio in lastre di alberese. "Purtroppo, con la riapertura del traffico in direzione mare, la suddetta valorizzazione, che ha interessato anche l'inizio di Corso d'Augusto, è stata dissipata poiché l'area è diventata ufficialmente l'intersezione di due circonvallazioni con inquinamento al massimo livello e rischi continui - sostiene il Comitato dei residenti -, rilevanti e inaccettabili per i pedoni che transitano in gran numero (passeggiano) da e verso il Ponte Tiberio, incrociando veicoli costretti a fare due curve a gomito e cicli, moto, monopattini del tutto sregolati".

"Si assiste spesso - prosegue l'analisi - a gruppi di turisti che provenienti dal centro si incamminano per ammirare il nostro monumento nazionale e che, arrivati in prossimità del Ponte, si trovano incredibilmente di fronte ad un muro di macchine. I disagi per i pedoni si ripetono poi anche su Corso d'Augusto nello svincolo su via Ducale con ulteriori rischi per la sicurezza e di inquinamento da polveri sottili e rumore, ancora maggiore. La causa di questi problemi è la negligenza con la quale il Comune da oltre dieci anni non ha saputo pianificare la viabilità cittadina, limitandosi a interventi inefficaci quali il “fila dritto”, “fila a destra”, oppure lanciando la circolazione ad anello in senso antiorario intorno al centro storico che è stata testata per sei mesi con risultati secondo noi positivi, ma poi incredibilmente cancellata".

"Possibile che da decenni nessuno abbia programmato responsabilmente di creare una alternativa al ponte di Tiberio costruendone uno alternativo o un tunnel sotto il parco Marecchia. Neanche il precedente Sindaco, definito un “visionario" per i pregevoli interventi che ha realizzato su alcune parti della città, ha saputo migliorare la viabilità cittadina con interventi radicali per allontanare il traffico dal centro storico - prosegue il Comitato -. Tali opere dovevano avere la priorità assoluta rispetto anche ad altri interventi realizzati, ma che probabilmente erano più utili per raccogliere consenso. Peccato che queste gravi inadempienze provochino in primis pericolo per i cittadini/turisti che visitano il comparto del Ponte di Tiberio e in secondo luogo, come noto, molteplici disagi per noi
residenti del Rione Clodio ormai abbandonati a noi stessi".

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