Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Costretta ad atti sessuali durante la vacanza a Rimini con lo zio orco

L'uomo è a processo con l'accusa di aver costretto la nipote a toccamenti intimi in un hotel della Riviera

Una squallida vicenda di violenza sessuale quella che, davanti ai giudici del collegio del Tribunale di Rimini, vede un uomo accusato di aver violentato la nipote 11enne durante una vacanza in Riviera. La vicenda risale al 2009 quando, la ragazzina, era arrivata in un albergo riminese con gli zii nel luglio di quell'anno. Una storia intricata che, come aveva poi ricostruito la vittima, aveva visto l'11enne finire nel letto matrimoniale della stanza dell'hotel insieme allo zio mentre, la zia, aveva dormito nel letto a castello. Quella notte, secondo il racconto della vittima, l'uomo l'aveva svegliata e costretta a masturbarlo minacciandola, allo stesso tempo, che se avesse raccontato a qualcuno quello che era successo avrebbe fatto del male ai sui genitori.

Terminata la vacanza, e ritornata a casa, la ragazzina era profondamente turbata per quell'approccio sessuale e, solo dopo qualche tempo, aveva trovato il coraggio di rivelare quello che le era accaduto. Aveva così scritto una lettera alla madre per poi allontanarsi da casa senza dire niente a nessuno. La missiva era stata letta dalla donna che, cadendo letteralmente dalle nuvole, era corsa alla ricerca della figlia insieme a un amico e, dopo averla ritrovata, aveva scoperto cosa era avvenuto in quella stanza d'albergo andando così a denunciare l'uomo.

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