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Sabato, 20 Agosto 2022
Cronaca

In una settimana i nuovi positivi aumentati del 52,7%, Rimini torna la provincia peggiore della Romagna

La variante Omicron5 inizia a preoccupare, Altini (Ausl): "E' meno aggressiva ma si sta diffondendo velocemente, complice anche il nostro comportamento che con il venir meno delle restrizioni è meno attento"

L'Ausl Romagna ha diffuso il bollettino con i dati dell'ultima settimana sull'andamento del Coronavirus nel suo territorio dal quale emerge come per la terza settimana di fila la curva epidemica sia nuovamente in risalita. Nel periodo dal 20 al 26 giugno, che prende in considerazione i casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo, si sono registrati 25.519 tamponi (molecolari e antigenici) registrando 9.231 nuovi casi positivi (36.2%). Anche questa settimana si registra un aumento delle nuove positività, sia in termini assoluti (+ 2928) che percentuali. Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto di pazienti affetti da Covid anche questo dato segna un aumento: in totale sono ricoverati 181 pazienti, tra questi 6 sono ricoverati in terapia intensiva. In crescita anche il numero dei decessi.

La situazione nella provincia di Rimini vede la curva epidemica in salita. Nel periodo analizzato dall'Ausl si sono avuti nuovi 2977 casi positivi (erano 1949 la scorsa settimana) con un aumento del 52,7%. La situazione dei ricoveri, come nella precedente rilevazione, è in aumento: sono infatti 181 i pazienti che si trovano ricoverati nei reparti Covid (131 la scorsa settimana) per un incremento del 38,2% dei quali 6 in terapia intensiva (8 la scorsa settimana) e 5 in Terapia sub-intensiva (come la scorsa rilevazione). Nell'ultima settimana i decessi per Covid sono aumentati rispetto alla rilevazione precedente: 11 quelli registrati in Romagna di cui nessuno nella provincia di Rimini col totale dall'inizio dell'epidemia che rimane a 1332.

Al momento nella provincia di Rimini risultano 37 sanitari dipendenti Ausl e 2 convenzionato, pari allo 0,7% del personale, sospesi per non aver voluto effettuare la vaccinazione, dato in calo rispetto all'ultima rilevazione.

“I dati di questa settimana -  commenta Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna, registrano un ulteriore crescita, prevedibile di casi a cui corrisponde un aumento dei ricoveri nei reparti di degenza ordinaria, ma la percentuale di occupazione dei posti letto a livello aziendale si mantiene ancora lontana dalla soglia di allerta.  Omicron 5, anche se meno aggressiva, si sta diffondendo velocemente, complice anche il nostro comportamento che con il venir meno delle restrizioni è meno attento. Non dobbiamo allarmarci ma neanche sottovalutare i rischi. La raccomandazione per tutti è di fare attenzione. E’ bene continuare a usare la mascherina, anche se non c’è più l’obbligo, nelle situazioni in cui c’è folla ed è difficile mantenere il distanziamento, e proteggerci con la vaccinazione che resta fondamentale per prevenire le conseguenze più gravi dell’infezione. Mi rivolgo ancora una volta  alle persone più fragile e ultraottantenni: fate la quarta dose, non è tardi per vaccinarsi”.
 

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