Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

Crac Aeradria, cade l'associazione a delinquere ma resta truffa ai danni dello Stato

L’ex presidente Massimo Masini e gli altri vertici delle società collegate rinviati a giudizio per false comunicazioni sociali, bancarotta, falso in bilancio

Crac Aeradria, indagati tutti prosciolti dall’ipotesi di associazione per delinquere, ma rinviati a giudizio per truffa ai danni dello Stato, ricorso abusivo al credito e abuso d’ufficio. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Rimini, Vinicio Cantarini, che questa mattina ha letto il dispositivo al termine dell’udienza preliminare del processo sul fallimento della società che ha gestito l’aeroporto “Federico Fellini” di Miramare fino al fallimento nel 2013. La prima udienza è stata fissata davanti al Tribunale collegiale il 23 gennaio 2018. Prosciolti dunque per l’associazione, sono stati però rinviati a giudizio per i reati di truffa ai danni dello Stato, ricorso abusivo al credito e per abuso d’ufficio ovviamente per i soli amministratori pubblici come il sindaco Andrea Gnassi, il suo predecessore Alberto Ravaioli, l’ex presidente della provincia Stefano Vitali e l’ex sindaco di Riccione, Massimo Pironi. Non luogo a procedere invece per Ferdinando Fabbri, ex presidente della provincia di Rimini dal capo “L” (delitto di truffa ai danni dello Stato per le erogazioni pubbliche ndr) perché estinto per avvenuta prescrizione”, si legge nel provvedimento del gup. Dovranno rispondere solo dei reati di ricorso abusivo al credito e truffa ai danni dello Stato invece Manlio Maggioli ex presidente della camera commercio e Lorenzo Cagnoni, presidente Rimini Fiera. Per gli altri imputati restano invece i reati di natura fallimentare, come per l’ex presidente di Aeradria, Massimo Masini e gli altri vertici delle società collegate, rinviati a giudizio per false comunicazioni sociali, bancarotta, falso in bilancio e truffa ai danni dello Stato.

===> Le reazioni degli indagati

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