Crac Torre Folk, la curatela fallimentare si è costituita parte civile

Fallita nel 2009, la Torre Folk sarebbe stata svuotata dai suoi beni attraverso una serie di società e prestanome, che fingevano di comprare i beni per poi venderli ad una società dello stesso titolare del locale

Foto di repertorio

La curatela fallimentare si è costituita parte civile nel processo sul crac della Torre Folk di Sant'Andrea in Besanigo - uno dei locali dell'epoca d' oro della Riviera romagnola - che aveva portato nel 2011 all'arresto di 9 persone, fra cui tre avvocati e tre imprenditori, che avrebbero sottratto beni per circa 3 milioni di euro. Davanti al giudice riminese Stefania Di Rienzo, la curatela fallimentare, rappresentata dall'avvocato Maurizio Ghinelli, è stata accolta nel procedimento per bancarotta fraudolenta (l'ipotesi di riciclaggio è venuta a cadere e il pm ha preferito contestare a tutti gli imputati il concorso in bancarotta fraudolenta) a carico di nove persone.

Fallita nel 2009, la Torre Folk sarebbe stata svuotata dai suoi beni attraverso una serie di società e prestanome, che fingevano di comprare i beni per poi venderli ad una società dello stesso titolare del locale. La Torre Folk, un'istituzione per il ballo degli anni Sessanta era ristorante e una balera per il liscio romagnolo. Le prossime udienze saranno il 2 ottobre per la scelta dei riti del processo e il 20 novembre per le eventuali discussioni.

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