Crak Aeradria: Comune e Rimini Holding pronti a rivalersi sugli ex amministratori

Avvalendosi della specifica consulenza di uno studio legale, hanno condotto valutazioni e approfondimenti in ordine alle più opportune e utili azioni da intraprendere

Nell’ambito del fallimento di Aeradria spa, il Comune di Rimini e la sua controllata Rimini Holding hanno deciso di intraprendere azioni di messa in mora e diffida nei confronti degli Amministratori e degli organi di controllo della società fallita e nei confronti degli Amministratori degli Enti soci. Nel corso di questi mesi il Comune e Rimini Holding spa si sono posti il tema di assicurare la più ampia tutela della posizione e degli interessi degli Enti nell’ambito della complessa vicenda del fallimento di Aeradria spa, vicenda che, com’è noto, è oggetto di procedimenti giudiziari sia in sede civile, promossi dalla Curatela nei confronti del Comune di Rimini e di Rimini Holding, sia in sede penale, con il coinvolgimento sia degli Amministratori e organi di controllo della fallita società sia degli Amministratori degli Enti soci. Il Comune di Rimini e Rimini Holding, avvalendosi anche della specifica consulenza di uno studio legale, hanno condotto valutazioni e approfondimenti in ordine alle più opportune e utili azioni da intraprendere, all’esito dei quali, è stata ritenuta la necessità di intraprendere azioni di messa in mora e diffida.

Considerati i tempi  sia del giudizio civile -  in ordine al quale il Comune di Rimini e Rimini Holding comunque ribadiscono il loro convincimento che le domande svolte dalla Curatela del fallimento Aeradria non siano fondate - sia di quello penale, gli Enti hanno ritenuto  necessario adottare i predetti atti di messa in mora e diffida, oltre che nei confronti di Amministratori e organi di controllo della società fallita, anche nei confronti di Amministratori degli Enti soci; e ciò al fine di interrompere qualsivoglia termine di prescrizione e/o decadenza e tenere così indenne Comune di Rimini e Rimini Holding sia per l’ipotesi  di danno patrimoniale prodotto alla redditività e al valore della partecipazione per responsabilità da fatto illecito (ai sensi dell’art. 2043)  sia per l’ipotesi di  condanna degli Enti per l’attività di direzione e coordinamento nei confronti di Aeradria spa (ai sensi dell’art. 2497), e comunque in ogni ipotesi di pregiudizio diretto o indiretto subito dagli Enti per responsabilità dei predetti soggetti. Nei prossimi giorni inoltre, sarà trasmessa alla Corte dei Conti, per quanto di competenza di tale Magistratura, segnalazione sulle azioni intraprese e sullo stato della vicenda del fallimento di Aeradria spa.

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