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Cresce la raccolta differenziata: nel 2012 nel riminese sfiora il 60%

Sfiora il 60%, arrivando a quota 59,9%, la raccolta differenziata nei Comuni della provincia di Rimini serviti da Hera, in crescita di quasi 1 punto percentuale rispetto al 2011

Sfiora il 60%, arrivando a quota 59,9%, la raccolta differenziata nei Comuni della provincia di Rimini serviti da Hera, in crescita di quasi 1 punto percentuale rispetto al 2011. E’ questa la fotografia che i servizi di igiene ambientale Hera dell’area territoriale di Rimini scattano per il 2012. Tra questi, Rimini, il comune più grande che incide maggiormente sul risultato complessivo ottenuto, raggiunge il 61,4%, quasi il 3% in più rispetto all’anno precedente, quando aveva segnato 58,7%. Due Comuni inoltre superano il traguardo del 70%: sono Riccione con il 73% di raccolta differenziata e Santarcangelo con il 72,3%.

Si conferma quindi un trend in crescita, nonostante una contrazione della quantità dei rifiuti gestita, avvertita in maniera uniforme in tutto il riminese, dovuta alla crisi economica: nel 2011 la somma tra rifiuti urbani indifferenziati e rifiuti urbani differenziati aveva di poco superato le 258mila tonnellate, mentre nel 2012 questo dato si è fermato a 249mila circa, meno 3,7%. Un dato leggermente superiore a quello osservato sull’intero territorio servito dal Gruppo, che ha registrato complessivamente un meno 3% circa nella quantità complessiva dei rifiuti raccolti.

Oltre il 93% della differenziata finisce effettivamente a recupero
Dallo studio effettuato da Hera nel 2012, “Sulle tracce dei rifiuti”, certificato da DNV Business Assurance, uno degli enti di certificazione più autorevoli al mondo, emerge che oltre il 93% di quanto raccolto in maniera differenziata sul territorio servito dall’azienda rientra nel ciclo produttivo e viene quindi recuperato. Sono quindi una parte minimale della raccolta differenziata gli scarti che dopo una prima cernita sono destinati a smaltimento.

Raccolta differenziata per abitante a 475 Kg: su vetro, plastica e lattine, giù i beni durevoli
In Italia esistono sensibili differenze a livello regionale nella quantità dei rifiuti prodotti. Maggiore è la complessità del territorio (per abitanti, estensione, diffusione di attività economiche, ecc.), e più difficili risultano raccolta e gestione dei rifiuti. Per valutare appieno l’efficacia dei servizi d’igiene urbana, è dunque necessario valutare la quantità di rifiuti raccolti per abitante, che dà la misura dello sforzo necessario per ottenere elevate quantità da avviare a recupero. In Emilia-Romagna, questo valore è particolarmente alto. Nell’area territoriale di Rimini nel 2012 sono stati raccolti in maniera differenziata 475 kg di rifiuti: la media del nord Italia nel 2010, ultimo rapporto Ispra disponibile, è stata di 262 kg mentre la media nazionale è di 189. Sul territorio riminese sono cresciute in parte la raccolta di plastica, vetro e lattine, in particolare alle stazioni ecologiche,  mentre una sensibile riduzione c’è stata per le frazioni che riguardano i beni durevoli, particolarmente colpiti dalla crisi: ingombranti, ferro, Raee.

Attività costanti per la promozione della raccolta differenziata
Un ruolo importante nel consolidamento di questo trend positivo rivestono senza dubbio le attività di promozione che vengono svolte costantemente nel corso dell’anno. Attività svolte a vari livelli: incontri con le associazioni di categoria per sensibilizzare le attività turistiche ad una gestione attenta dei rifiuti prodotti nel corso della stagione, ma anche stand informativi nelle piazze o in occasione di feste cittadine, oltre a tantissime ore di formazione gratuita dedicata a studenti e insegnanti delle scuole del territorio per conoscere e approfondire le tematiche ambientali.

Prosegue la riduzione dei conferimenti in discarica: il territorio di Hera tra i più virtuosi in Europa
Coerentemente con la normativa europea, che impone di ridurre progressivamente i conferimenti di rifiuti urbani in discarica (considerata la forma di smaltimento di gran lunga più impattante), anche il 2012 fa registrare sul territorio di Hera un’ulteriore diminuzione nell’utilizzo di questa tipologia di smaltimento, che scende al 21,4. Già oggi quindi, questo dato pone il territorio Hera fra i più virtuosi in Italia, dove la media è al 49%, e in Europa, dove la media dei 27 paesi è invece del 37% (fonte dati Eurostat relativi al 2011).

Sistemi di selezione e trattamento per migliorare sempre di più la raccolta differenziata
“I risultati positivi della raccolta differenziata del 2012 - commenta Tiziano Mazzoni, Direttore Hera Area territoriale di Rimini - confermano il forte impegno di Hera per migliorare efficienza ed efficacia lungo tutta la filiera ambientale. Per proseguire anche in futuro su questo virtuoso percorso il Gruppo dovrà continuare a fare leva su due elementi che già oggi stanno orientando le nostre azioni. Da un lato una forte propensione all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione di soluzioni innovative, sia nel campo della raccolta, che in quello del recupero. Dall’altro sarà fondamentale proseguire nell’attività di formazione e sensibilizzazione dei cittadini, per diffondere sempre più una cultura di sostenibilità e sensibilità ambientale, sempre lavorando in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali”.

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