Cresco le separazioni con bimbi in età da nido. A Rimini debuttano i "gruppi di parola"

I Centri per le famiglie del Comune di Rimini e dell’Unione Comuni Valmarecchia hanno deciso di attivare una serie di incontri specifici

Sono loro spesso ad avere le maggiori difficoltà dalla separazione dei loro genitori, ma le loro esigenze non sempre sono ascoltate come meriterebbero. Per questo i Centri per le famiglie del Comune di Rimini e dell’Unione Comuni Valmarecchia hanno deciso di attivare una serie di incontri specifici, nella sede di Rimini, per figli di genitori separati/divorziati, denominata “gruppo di parola”. Lo scopo è quello di dare a bambini e ragazzi, dai 6 agli 11 anni, uno spazio dove esprimersi, “mettere parola” sulla nuova condizione di vita e trovare le risorse per elaborarla attraverso il gruppo. Il gruppo, formato da coetanei che sperimentano i medesimi cambiamenti, è pensato e guidato per diventare un punto di forza per favorire il ridimensionamento di idee e preoccupazioni e promuovere il recupero di serenità e la conferma dei legami e dei riferimenti fondamentali. Il “gruppo di parola” per figli di genitori separati sarà condotto dalla dott.ssa M. Paola Camporesi, psicologa psicoterapeuta, e dalla Dott.ssa Erica Lanzoni, psicologa e mediatrice familiare, professioniste formate su questa specifica tematica anche attraverso un percorso mirato promosso dalla regione Emilia Romagna. Sono previsti quattro incontri, con una cadenza settimanale, della durata di due ore ciascuno, dalle 16,30 alle 18,30.

Il primo incontro è previsto per martedì e gli altri si svolgeranno nei tre martedì successivi. I genitori saranno invitati a partecipare alla seconda parte dell’ultimo incontro. Sempre per i genitori è possibile anche un eventuale colloquio di approfondimento. La partecipazione è gratuita. "Come Comune di Rimini e come distretto - spiega Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini -siamo impegnati in una intensa attività di supporto e relazione con le coppie e le famiglie nelle varie fasi della loro vita. Tra questi possono esseci momenti difficili come le separazioni e i divorzi che, a tutti gli effetti, sono comunque parte integrante del loro percorso di vita. Lo facciamo aiutando sia i genitori che i figli, come in questo caso, cercando di immedesimarci nei loro vissuti, nei loro bisogni. Nell'ultimo anno abbiamo attivato 54 percorsi di mediazione familiare con quasi 150 ore di consulenze e incontri dedicati"

Paola Camporesi, psicologa psicoterapeuta, ed Erica Lanzoni, psicologa e mediatrice familiare, chiariscono quali sono le problematiche principali che rischiano di manifestare i figli di una coppia che si separa: Tutto - viene spiegato - dipende dall'età dei figli. In Emilia Romagna sono in aumento le separazioni con bimbi in età da nido. I nostri incontri si rivolgono a quelli in età da scuola primaria (6/11), in media quelli più coinvolti in queste situazioni. Non esistono bisogni o soluzioni standard, ogni caso è diverso. Il desiderio di vivere la continuità affettiva e relazionale con entrambe le famiglie (nonni compresi), la necessità di essere seguiti con i propri tempi (che non corrispondono a quelli dei più grandi) ricerca delle parole giuste per comunicare la propria emotività sono bisogni che accomunano la maggioranza dei casi".

Come cambia la percezione di genitori e figli nei casi di separazione? "I bimbi più piccoli, da una parte tendono a tutelare entrambi i genitori, evitando di metterli in difficoltà, dall'altra non sempre hanno gli strumenti comunicativi, le parole appunte, per esprimere il proprio disagio - spiegano -. Questo è un punto importante su cui si lavorerà. Capita che i genitori vengano da noi dicendoci che il bimbo sta bene perché “non dice nulla”. In realtà potrebbe essere un problema e noi adulti dobbiamo essere bravi a fargli trovare le parole giuste per esprimersi". A fare la differenza tra una buona o cattiva separazione per i figli coinvolti è "la conflittualità. Quando una separazione è affrontata con consapevolezza e rispetto reciproco da parte dei genitori, i bimbi si adattano meglio ai nuovi equilibri. In casi di alta conflittualità è tutto più difficile e traumatico per i piccoli. Intanto è fondamentale che entrambi i genitori garantiscano anche dopo la separazione una relazione stretta e sicura.In generale notiamo dei genitori più competenti e pronti rispetto al passato. In tanti si rivolgono liberamente ai nostri servizi, altri sono inviati da avvocati, tribunali o la tutela minori. In molti casi i genitori si ritrovano a parlare da noi rimettendosi in discussione e, in alcuni casi, cambiando gli accordi precedentemente presi con i loro avvocati".

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