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Cronaca

Cresta sui rimborsi del Comune per le feste, il coordinatore del comitato patteggia

Le irregolarità si riferiscono agli anni 2017 e 2018 per un totale di 7200 euro che l'indagato ha poi restituito quando è scoppiata la vicenda giudiziaria

Ad accorgersi che i conti non tornavano erano stati, nel 2019, gli uffici comunali di Rimini che avevano controllato le rendicontazioni dei comitati d'area sulle spese sostenute per le manifestazioni e gli eventi. A spiccare nella documentazione era un bollettino per l'occupazione di suolo pubblico sul quale qualcuno aveva alterato in maniera grossolana le cifre: in pratica, davanti a una spesa reale di 600 euro, era stato aggiunto un 1 davanti. L'evidente falsificazione aveva fatto scattare la revoca al contributo erogato al comitato per quell'anno, 5mila euro, ed erano scattate le verifiche anche su quelli degli anni passati facendo emergere che la stessa "manina" aveva agito in modo analogo per gonfiare le spese. Il comitato, quindi, si è visto costretto a restituire i 7200 euro ricevuti dal Comune per gli anni 2017 e 2018. Allo stesso tempo era partita un'indagine della Procura con gli investigatori della Guardia di Finanza che si erano occupati di ricostruire la vicenda.

Il presidente del comitato, finito in un primo momento nei guai e indagato per truffa, si è sempre dichiarato parte lesa nella questione e l'inchiesta delle Fiamme Gialle aveva portato a scoprire come l'autore materiale dell'alterazione era stato Antonio Cuccolo, una sorta di “tuttofare” e a sua volta presidente di un altro famoso comitato cittadino delegato a tenere la contabilità degli eventi. Nella giornata di mercoledì, davanti al Gip, l'indagato per truffa ha patteggiato 1 anno e 4 giorni, pena sospesa, e ha restituito i 7200 euro.

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