Estorsione aggravata dall'uso delle armi, nel mirino intestazioni fittizie di hotel

Nove persone, tutte di origini calabresi, indagate dalla Procura della Repubblica

Hotel intestati a prestanome ma riconducibili ad altri soggetti per cui la Procura della Repubblica di Rimini ha iscritto nel registro per vari reati nove persone. Le ipotesi al momento sono di estorsione aggravata dall'uso delle armi e l'aver attribuito fittiziamente la titolarità di svariate società che gestiscono aziende e hotel nel riminese per aggirare la legge in materia di prevenzione patrimoniale. La Squadra Mobile della Questura di Rimini, coordinata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi ha eseguito in questi giorni diverse perquisizioni domiciliari sia presso uffici che hotel, strutture di piccola e media dimensione, sul litorale. Gli indagati sarebbero tutti domiciliati in Riviera ma originari del cosentino in Calabria.

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