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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca

La crisi si abbatte sui Lavori pubblici. Morolli: "Manca pure il bitume per gli asfalti, così va tutto in tilt"

Forti preoccupazioni da parte dell'assessore ai Lavori pubblici Mattia Morolli: "La situazione mette a rischio la prosecuzione e i tempi delle attività straordinarie e ordinarie programmate dai Lavori Pubblici"

La crisi energetica si abbatterà anche sulla pubblica amministrazione. Senza una soluzione, saranno vari i settori a fare i conti con difficoltà e ad andare in panne. E' un circolo che si ripercuote su tutto, a partire dal settore Lavori pubblici. Che ora rischia di finire ko. A spiegare la delicata situazione è l'assessore ai Lavori pubblici Mattia Morolli: "Con l’imprevedibile impennata dei costi per l’energia, triplicata in poco meno di un anno, sono a rischio, oltre che le famiglie anche tutte quelle imprese del terziario che lavorano nei cantieri pubblici, sia per i progetti importanti che per quelli più semplici come anche la sistemazione delle strade. Uno scenario che, in assenza di nuove e ulteriori misure di contrasto e sostegno, mette seriamente a rischio la prosecuzione e i tempi delle attività straordinarie e ordinarie programmate dai Lavori Pubblici".

Poi l'assessore si concentra su degli esempi concreti. "Le chiusure di alcune fornaci ad esempio che si occupano della produzione e fornitura di materiali edili, come anche la mancanza di materie prime per le aziende che si occupano di produrre agglomerati bituminosi destinati alla pavimentazione delle strade, sono solo alcuni esempi che in questo periodo stanno mettendo in grossa crisi anche i cantieri che il Comune di Rimini ha programmato per il suo territorio".

I rischi non sono solo quelli dei ritardi e degli aumenti sproporzionati di costi legati al rifacimento delle strade o delle opere pubbliche in genere, è una difficoltà che si estende anche ai lavori di riqualificazione delle scuole e degli impianti sportivi. "Sono arrivate solamente qualche giorno fa,  per fare un esempio recente, alcune strutture di copertura esterna per le scuole, destinate alle attività didattiche degli studenti, che erano state ordinate oltre 6 mesi fa e ad un prezzo che era più basso di 1 terzo rispetto a quello che abbiamo dovuto pagare adesso" svela Morolli.  

E’ solo un esempio, che si riflette purtroppo in tutti gli ambiti legati ai lavori pubblici, a cui il Comune da solo, alla lunga non può fare fronte, come anche tanti altri enti pubblici che in questo momento hanno i medesimi problemi. "Per questo è necessario attivare altre misure emergenziali urgenti, oltre a quelle che il Governo ha già messo in campo, per aiutare queste imprese che vivono - da molti mesi - enormi incertezze  e hanno bisogno di superare questo momento difficile” conclude l'assessore.

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