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Morta durante parto gemellare, ad ucciderla uno scompenso cardiaco

E' uno scompenso cardiaco all'origine del decesso di Cristiana Cecchetti, la 36enne morta nella nottata tra martedì e mercoledì mentre dava alla luce due gemelli all'ospedale Infermi di Rimini

E' uno scompenso cardiaco all'origine del decesso di Cristiana Cecchetti, la 36enne morta nella nottata tra martedì e mercoledì mentre dava alla luce due gemelli all'ospedale Infermi di Rimini. E' quanto emerge dall'autopsia. La donna avrebbe dovuto partorire il 4 marzo, ma improvvisamente ha avvertito dei dolori. Immediata la corsa all'ospedale, ma dopo pochi chilometri la 36enne ha cominciato ad avere problemi di respirazione.

A quel punto il marito si è fermato e dato l'allarme al 118. A bordo dell'ambulanza sono partite le manovre per migliorare la respirazione della donna. Il personale medico ed infermieristico ha constatato che le condizioni della donna erano molto gravi, somministrandole le prime terapie del caso e contestualmente.  All'arrivo all'ospedale, la paziente è stata presa in carico da un'equipe ad hoc composta da anestesista, ginecologo e ostetrica, che ha trasferito la donna in Rianimazione.

I medici, nonostante le condizioni disperate della paziente, si sono impegnati per cercare di salvare sia la sua vita sia quella dei due nascituri. E questi ultimi - venuti alla luce lievemente pretermine e trasferiti in “Terapia Intensiva Neonatale” - sono in buone condizioni. Per la madre purtroppo, nonostante i medici si siano prodigati, non c'è stato nulla da fare.

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