Da Confindustria "massimo impegno contro le infiltrazioni criminali"

Gli imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna “condividono e sostengono l’impegno per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nella regione, fenomeno che non hanno mai sottovalutato"

Gli imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna “condividono e sostengono l’impegno per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nella regione, fenomeno che non hanno mai sottovalutato, e per la diffusione della cultura della legalità. Questo impegno rappresenta una priorità per tutto il sistema Confindustria”. E' quanto sottolinea il Presidente Gaetano Maccaferri, sottolineando che “
una regione ricca e sviluppata è ‘attrattiva’ per le organizzazioni criminali”.

Tuttavia, ha tenuto a rimarcare il Presidente, “il sistema manifatturiero emiliano-romagnolo è una realtà sana che fonda la propria azione su principi di etica, legalità e rispetto delle regole.  Confindustria in tutte le sue articolazioni è costantemente impegnata, con regole e comportamenti concreti, ad impedire ogni possibile forma di contiguità tra le aziende presenti sui nostri territori e le organizzazioni criminali.”

In questa direzione vanno tutti i Protocolli di legalità sottoscritti dalle Associazioni Industriali dell’Emilia-Romagna con le rispettive Prefetture, in coerenza con l’intesa siglata a livello nazionale dalla Presidente Marcegaglia con il Ministero dell’Interno. Inoltre dal 1991 Confindustria si è dotata di un Codice etico che prevede, tra l’altro, di espellere le imprese che non denunciano ricatti ed estorsioni o i cui esponenti siano collusi con organizzazioni di tipo malavitoso:  Codice al quale fortunatamente non è stato necessario ricorrere in Emilia-Romagna.

“Sono ispirate a questo impegno –  dichiara il Presidente Maccaferri –  anche tutte le nostre proposte per qualificare la legislazione regionale in materia di sistema degli appalti, di qualificazione delle imprese, di legalità e trasparenza; le nostre sollecitazioni a mantenere tariffe per determinati beni e servizi a livelli tali da non indebolire la competitività delle imprese ed evitare l’introduzione di prodotti e materiali di incerta provenienza;  i nostri appelli al mondo del credito affinché continui ad alimentare una economia sana, così da evitare forme occulte e pericolose di finanziamenti, specie alle piccole imprese che oggi sono le più penalizzate.

L'impegno degli imprenditore di Confindustria si collega strettamente allo sforzo straordinario delle Istituzioni, civili e militari, della Regione e dei media.  In questo senso è indispensabile anche una riforma della giustizia civile e penale in termini di accelerazione dei tempi decisionali, ma anche per una più adeguata disponibilità di mezzi e risorse alle forze dell’ordine.  Un altro aspetto fondamentale –  conclude il Presidente regionale degli industriali –  riguarda l’efficienza delle procedure amministrative, attraverso meccanismi in grado di facilitare rapporti diretti e trasparenti tra imprese e pubbliche amministrazioni”.

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