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Dai piloti di S-lambrettati in Tanzania fondi alla Scuola superiore di Karansi

“God bless you” è la frase pronunciata dai padri missionari all’arrivo dei piloti di ‘S-lambrettati in Tanzania’ alle porte della nuova scuola costruita nella frazione di Kilasara a Karansi

“God bless you” è la frase pronunciata dai padri missionari all’arrivo dei piloti di ‘S-lambrettati in Tanzania’ alle porte della nuova scuola costruita nella frazione di Kilasara a Karansi. Nel paese è stata una giornata di festa per tantissimi bambini e per i tutti coloro che da anni, sia in Africa sia in Italia, hanno lavorato per raccogliere fondi necessari alla costruzione della scuola superiore alta 5 piani in grado di accogliere fino a 600 studenti. Il progetto è partito su richiesta dei missionari ed ha impiegato circa due anni per la realizzazione.

Già da quest’anno sono stati 108 i ragazzi seduti sui banchi di scuola e ne arriveranno altri 100 a gennaio. Nel frattempo sono stati messi loro a disposizione 64 posti letto del primo dormitorio eretto, ma è già in costruzione un nuovo edificio che potrà offrire altri 130 posti letto utili a tutti gli studenti provenienti da lontano. Il gruppo di appassionati di moto di Tanzania in Lambretta, ora S-lambrettati in Tanzania, visto che non hanno ricevuto le proprie moto e hanno rimediato in extremis due sgangherate moto 150 di importazione cinese, assieme ai 19 volontari di Ada Onlus/Cattolica per la Tanzania hanno consegnato al direttore dell’istituto padre Revocato, oltre 35.000 euro: i fondi raccolti durante un anno di iniziative ed eventi che hanno coinvolto migliaia di persone in tutt’Italia.

Dall’Italia il team manager Bruno Ricci ha inviato anche l’ultima simbolica tegola della scuola, si tratta di una tegola ottocentesca decorata a mano con una dedica a tutti i docenti e gli studenti della scuola di Kilasara. Gli altri membri del Team, Omar Bernardini, Matteo De Angelis, Alberto Taini e Stefano Simoncelli  hanno portato la T-shirt col logo del progetto autografata da tutti i campioni di motociclismo (Moto Gp, Civ, Superbike e Baja) che durante l’anno hanno sostenuto e applaudito il progetto: Valentino Rossi, Mattia Pasini, Alex De Angelis, Matteo Baiocchi, Alex Zanotti, Nicola Dutto, Andrea Dovizioso, Marco Melandri, Jorge Lorenzo, Alvaro Bautista, Niccolò Antonelli, Niccolò Bulega, Andrea Conti).

“Grazie a voi e a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto – ha affermato padre Revocato – siete sempre nelle nostre preghiere. Grazie a questa scuola i ragazzi della Tanzania potranno affrontare un percorso di studi superiori di prim’ordine”. Dopo la cerimonia il tour è entrato nel vivo, infatti, i motociclisti sono schizzati via sulle polverose e sconnesse strade tanzaniane percorrendo 250 Km, toccando punte di 100 Km/h. Il viaggio, durato mezza giornata, ha attraversato scenari incantevoli uno diverso dall’altro: dalla jungla alla Savana e poi piantagioni di caffè e banane, affrontando guadi e superando non poche difficoltà tra cui lo sganciamento della batteria di una moto e la perdita del faro anteriore dell’altra.

Tutti i lavori di riparazione sono stati effettuati sul posto senza l’ausilio di meccanici dagli stessi piloti. Dal rombo le moto sembrano avere una cilindrata 450, ma hanno un motore che dalla seconda marcia in poi viaggia sempre alla stessa velocità, con punte massime di 108 Km/h, ma con una marcia ridotta che consente loro di divertirsi risalendo anche i fossi più irti. In programma nei prossimi giorni i piloti hanno la circumnavigazione del Kilimangiaro sfiorando il confine del Kenia. La missione è in corso seguiteci su www.motosaraghina.it!

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