Dal 1 gennaio 2018 la nuova riorganizzazione generale della macchina comunale

L’Ente Comune modifica la sua struttura interna: si passa da 8 direzioni a 4 dipartimenti

E’ stata approvata, con delibera di Giunta comunale, la modifica dell’assetto strutturale interno del Comune di Rimini. Con questo passaggio viene data attuazione a un punto qualificante delle linee programmatiche di mandato 2016-2021, che prevedono gli obiettivi strategici del mandato amministrativo 2016-2021, il superamento dell’attuale modello organizzativo (che viene giudicato “non più adeguato alle mutate esigenze dell’organizzazione interna”) ed individuano, quali misure utili a perseguire “la finalità di superare le criticità riscontrate e migliorare l’unitarietà, la coesione e la coerenza dell’azione amministrativa”, la riduzione del numero delle strutture di massima dimensione e l’accorpamento delle funzioni degli uffici, “passando da un’organizzazione a sviluppo orizzontale ad una a sviluppo verticale e integrato”. Con la deliberazione approvata dalla Giunta nei giorni scorsi , viene approvata la riorganizzazione generale dell’Ente che produrrà effetti a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Si ricorda preliminarmente che l’attuale modello organizzativo risale a circa undici anni fa, quando all’inizio del mandato amministrativo 2006-2011 venne nominato il direttore generale e vennero istituite 8 direzioni, con altrettanti direttori. Il contesto organizzativo dell’epoca era molto diverso da quello attuale, posto che in servizio presso il Comune di Rimini c’erano 37 dirigenti, contro i 20 di oggi. Il mantenimento dell’attuale modello organizzativo in un contesto profondamente modificato ha comportato e comporta alcune criticità, che la nuova organizzazione intende superare. In primo luogo, il numero delle strutture organizzative di massima dimensione (Direzioni e Staff del Segretario generale) è rimasto invariato negli ultimi anni. Non solo. Alle otto strutture di massima dimensione esistenti è stata affiancata fin dal 2013 una struttura speciale deputata al raggiungimento di obiettivi e progetti particolarmente strategici per l’Amministrazione (Unità Progetti speciali), quali la ricostruzione del Teatro Galli e il Piano di salvaguardia della balneazione. Ciò nonostante il decremento numerico dei dirigenti.

Un secondo elemento di criticità è costituito dalla redistribuzione da riequilibrare delle competenze tra le strutture organizzative di massima dimensione, in conseguenza della cessazione di numerose figure dirigenziali verificatasi in un lasso temporale relativamente breve, per di più, in presenza delle forti limitazioni del turn over. Tale situazione, come si accennava, ha prodotto una rilevante concentrazione di funzioni, anche diverse tra loro, in capo ad alcune strutture. A questo si aggiunge l’uscita di scena della figura del Direttore Generale. Prendendo atto di tale situazione la Giunta ha deciso di sopprimere le attuali direzioni e di istituire 4 nuove macro strutture che prenderanno il nome di Dipartimenti. Nell’ambito dei dipartimenti saranno istituiti i Settori, che mantengono le caratteristiche organizzative odierne. Infine, nell’ambito del Dipartimenti o dei Settori sono istituite le Unità operative, che sono strutture più semplici affidate alla responsabilità non di personale dirigente, ma di titolari di posizione organizzativa. I Dipartimenti saranno guidati da un capo Dipartimento che oltre a gestire le funzioni a lui direttamente assegnate, avrà anche il compito di coordinare il lavoro del dirigenti dei Settori e dei titolari della Unità operative.

I Dipartimenti saranno quattro: Dipartimento Risorse, che gestisce tutti i servizi di staff (Personale e Organizzazione, Ragioneria, Patrimonio, Tributi, ecc.), Dipartimento Servizi alla persona, che ricomprende gli uffici che si occupano di protezione sociale, pubblica istruzione, servizi educativi, le politiche giovanili e del lavoro; Dipartimento territorio, che ricomprende tutti gli uffici che si occupano di pianificazione urbanistica, edilizia privata, lavori pubblici e ambiente ed, infine, Dipartimento Città attrattiva, che, come già evidente dalla denominazione, si occuperà di tutte le attività che rendono la nostra città più attrattiva per turisti e city user. Di quest’ultimo Dipartimento faranno parte i servizi che gestiscono le politiche culturali, quelle turistiche e quelle sportive, i quali, negli ultimi anni hanno sempre lavorato in piena sinergia intrecciando l’offerta culturale e quella degli eventi turistici e sportivi con l’offerta turistica.

“Procediamo con questa modifica- è il commento dell’Amministrazione comunale di Rimini- in una logica di aggiornamento alle mutate esigenze della città e anche del contesto legislativo nazionale rispetto all’organizzazione del 2006. Abbiamo accorpato per funzioni i dipartimenti, proprio in considerazione di quel metodo dell’approccio integrato che costantemente cerchiamo di perseguire in ogni aspetto dell’attività amministrativa. Con questa nuova forma, crediamo di potere superare quelle farraginosità e sovrapposizioni che non raramente ostacolano il rapporto tra macchina comunale e cittadino, nonché nel’attuazione dei progetti stessi elaborati dall’Ente”.

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