Dalla Romagna a Marrakech in 10 giorni per un "rally umanitario": l'avventura di Dario

Sono oltre 1.500 gli equipaggi per l’edizione 2018 del "4L Trophy", il più grande rally-raid umanitario d’Europa il cui obiettivo è guidare attraverso il deserto del Marocco per portare aiuti ai bambini

Sono oltre 1.500 gli equipaggi provenienti da tutta Europa per l’edizione 2018 del "4L Trophy", il più grande rally-raid umanitario d’Europa ideato dall’Ecole Supérieure de Commerce de Rennes nel 1998, il cui obiettivo è guidare attraverso il deserto del Marocco per portare aiuti ai bambini. Alla competizione possono partecipare solo vetture Renault 4, da cui deriva il nome della manifestazione.

L’edizione di quest’anno scatta da Biarritz, cittadina francese sulla costa basca, con destinazione Marrakech dopo un avventuroso viaggio di 10 giorni e circa 6.000 km, percorrendo la penisola iberica, approdando in Africa a Tangeri con un percorso che porta oltre la catena dell’Atlante e attraversando il deserto marocchino fino all’arrivo nella grande metropoli africana. Questo rally-raid percorre in carovane il tragitto in circa due settimane, con bivacchi di gruppo, percorsi avventurosi, obblighi di regolarità ed esercizi di orientamento. Ogni equipaggio è composto da due studenti universitari, i quali solitamente organizzano raccolte fondi tra sponsor locali e privati per l’iscrizione alla competizione, la preparazione tecnica dell'auto, il materiale benefico, benzina, pedaggi e campeggio. Lo scopo di ogni giornata è vincere la tappa grazie all'utilizzo della sola mappa e della bussola. La classifica viene stilata in base all'abilità di guida nel deserto e del raggiungimento dei checkpoint designati. Ogni giorno viene stilata una classifica generale per ogni tappa, una classifica per gli equipaggi europei non francesi e una classifica dedicata alle ragazze. Tra gli obiettivi raggiunti dalla manifestazione nel corso degli anni la costruzione di aule scolastiche, la fornitura di alimenti non deperibili, materiali didattici e sportivi per i bambini, oltre al sostegno economico ad associazioni no-profit locali impegnate nel sostegno alla popolazione e in particolare ai giovani.

All’edizione 2018 parteciperà dall’Italia anche il "team Norauto", composto da tre giovani ragazzi italiani scelti attraverso una selezione tra numerose candidature: Ferdinando De Candia e il 34enne ravennate Dario Cammarata alla guida, supportati dal meccanico Alessia Parimbelli, una delle prima donne meccanico a partecipare alla manifestazione. Dario è responsabile dei tecnici in un'officina Norauto a Rimini e le sue più grandi passioni sono le auto e i motori, che rappresentano ciò che lo rende veramente felice. “Sin da piccolo mi sono appassionato alla meccanica, in primis sui motorini e ora sulla macchine - spiega il ravennate - Il mio più grande hobby è il restauro e l'elaborazione delle Vespe. Inoltre sono un viaggiatore, amo girare il mondo con lo zaino in spalla insieme a mia moglie: appena abbiamo la possibilità partiamo per una nuova avventura". Proprio per la sua competenza tecnica, unita allo spirito d’avventura e alla passione per i viaggi, Dario è stato scelto come pilota del team italiano che parteciperà a questo rally. “Ho desiderato fortemente di essere scelto per questa esperienza perché unisce tutto ciò che mi appassiona, il viaggio avventura e la meccanica - conclude Dario - In più il Marocco è una meta dei miei prossimi viaggi. Sicuramente sarà un'esperienza molto interessante”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cachi: il frutto che aiuta a combattere la stanchezza

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Scacco allo spaccio, sequestrati oltre 21 chili di stupefacente

  • Nuova ordinanza regionale, si allarga la rete dei negozi aperti nei festivi. Restrizioni fino al 27 novembre

Torna su
RiminiToday è in caricamento