Sono centinaia i riminesi che hanno scelto la cremazione

L’intero edificio è stato realizzato nel rispetto dell’ambiente, adottando scelte di sostenibilità grazie all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili ed al recupero e riuso di materie prime come l’acqua

Sono 150 le cremazioni avvenute nella nuova struttura inaugurata nell’aprile scorso nel Cimitero Monumentale e Civico di Rimini ed entrata in funzione, dopo il periodo di collaudo, il 21 luglio scorso. Delle 150 cremazioni ben 111 provengono dal Comune di Rimini a conferma che il nuovo Tempio crematorio realizzato risponde ad un’esigenza fortemente sentita dalla collettività riminese. Tra le rimanenti 39, 26 sono pervenute da comuni della provincia di Rimini (5 da san marino) mentre sono state 13 quelle di comuni di altre province.

Il tempio crematorio è stato realizzato dal concessionario Templum di Bologna e sarà gestito dalla Ser.Cim. sempre di Bologna, che si è aggiudicato il bando per la progettazione, l’esecuzione e la gestione dell’opera per la durata di 30 anni, con un investimento complessivo di circa 3 milioni. Sui servizi e le tariffe – consultabili sul sito internet www.ser-cim.it/rimini/ – sono state applicate le agevolazioni offerte dal concessionario in sede di gara, pari al 3 o al 5% rispetto alle tariffe ministeriali.

Il servizio del nuovo Tempio crematorio comprende - disponibile gratuitamente su prenotazione - anche la Sala del Commiato, lo spazio dedicato a coloro che, decidendo di non avvalersi del rito religioso, desiderano raccogliersi in ricordo dei propri cari in un luogo adeguato e funzionale, così come la struttura è dotata di un’area per la dispersioni delle ceneri.

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L’intero edificio è stato realizzato nel rispetto dell’ambiente, adottando scelte di sostenibilità grazie all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili ed al recupero e riuso di materie prime come l’acqua. Il progetto è stato eseguito dallo Studio Cooperativo T.I di Rimini, i lavori sono stati portati a termine dalla Cooperativa I.C.I. Coop di Ronchi dei Legionari (Gorizia), mentre l’impianto di cremazione è stato realizzato da GEM Matthews di Udine.

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