La popolazione cresce con gli immigrati: Fabbri, Rossi e Casadei i cognomi più diffusi

La popolazione residente nei 26 comuni della Provincia di Rimini è arrivata complessivamente a quota 336.189 unità con una crescita, rispetto all'anno precedente, di 1.156 unità dovuta esclusivamente all'immigrazione

L’annuale appuntamento con la fotografia demografica della provincia di Rimini segnala che, al primo gennaio 2015, i residenti nei 26 comuni della provincia di Rimini hanno raggiunto la quota di 336.189 unità (48,3% maschi e 51,7% femmine) con una crescita, rispetto all’anno precedente, di 1.156 unità (+0,3% in valore percentuale), dovuta esclusivamente all’immigrazione, poiché il saldo naturale è risultato, per il quarto anno consecutivo, ancora negativo.

La densità abitativa è pari a 389,3 residenti per chilometro quadrato, in cui si distinguono con i valori più elevati i comuni di Cattolica con 2.803,9 residenti per chilometro quadrato e di Riccione con 2.032,6 mentre con i valori minimi abbiamo i comuni di Casteldelci con 8,9 residenti per Kmq e Sant’Agata Feltria con 27,3 residenti per chilometro quadrato. L’età media della popolazione residente ha raggiunto 44,7 anni, in linea con la media nazionale (44,4) ma inferiore a quella regionale 45,5. La componente femminile ha un’età media di 46 anni mentre quella maschile di 43,4.

DINAMICA NATURALE - Le nascite, nel corso del 2014, sono state 2.759 in calo dal 2011, dopo un accenno di ripresa registrato nel periodo 2005-2010. I decessi, invece, sono aumentati rispetto a quelli registrati l’anno scorso e sono pari a 3.128, ne deriva, come più sopra evidenziato, che per il quarto anno consecutivo vi è una dinamica naturale della popolazione di segno negativo (-369 unità nel 2014). Si rileva, a riguardo, che nell’ultimo anno, la forbice tra nascite e decessi si è ulteriormente dilatata. Il tasso di natalità è sceso a 8,2*1000, rispetto al’anno precedente (8,5*1000), mentre il tasso di mortalità è cresciuto a 9,3*1000 rispetto all’anno precedente (9,06*1000). Mediamente, a livello provinciale, si sono registrati 7,6 nascite e 8,6 decessi giornalieri. Nel corso dell’ultimo anno le nascite di bambini stranieri sono state il 17,7% delle nascite complessive (erano il 4,2% nel 2000), in progressiva, anche se lieve diminuzione dal 2011, anno in cui le nascite di bambini stranieri erano il 18,3% delle nascite dei residenti nel territorio provinciale.

DINAMICA MIGRATORIA - Anche se si evidenzia una capacità di attrazione inferiore rispetto agli anni passati, in particolare per i flussi migratori internazionali, il saldo migratorio continua ad essere positivo con un tasso migratorio pari al 4,5*1000, con flussi in entrata (5.508 unità) ancora superiori rispetto ai flussi in uscita (4.068 unità). Il 73% dei nuovi ingressi nel territorio provinciale, avvenuti nel 2014, provengono da comuni italiani extraprovinciali (80% italiani e 20% stranieri) e il restante 27% da paesi esteri (12,4% italiani e 87,6% stranieri).  Tra chi emigra dal territorio provinciale il 78% si sposta verso il resto d’Italia (di cui 77,4% italiani e 22,6% stranieri) e il restante 22% verso l’estero (78,3% italiani e 21,7% stranieri). Sia per gli italiani che gli stranieri la classe d’età 18-40 è quella più coinvolta nei flussi di emigrazione. Per quanto riguarda la mobilità interna al territorio provinciale, i trasferimenti di residenza intercomunali sono poco più di 3.800, sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente. 

DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE SUL TERRITORIO - Oltre la metà (54%) della popolazione residente si concentra nei comuni di Rimini e Riccione (44% nel comune capoluogo e 10% a Riccione), anche se con percentuali inferiori rispetto a quelle dei decenni precedenti. Rimini, in particolare, negli anni ’70 e ‘80 del secolo scorso faceva registrare una concentrazione di residenti superiore al 47%, oggi tale percentuale è scesa di 3 punti percentuali con una re-distribuzione dei residenti a favore degli altri comuni di costa e di alcuni comuni dell’entroterra.

GENERAZIONI A CONFRONTO - In oltre 60 anni sono molto variati i pesi percentuali tra le generazioni, in particolare tra quelli dei giovanissimi (0-14 anni) e quelli dei senior (65 anni e oltre). Il segmento dei senior è in costante crescita e nell’ultimo anno ha raggiunto quota 73.611 unità, il 21,9% della popolazione residente (23,4% Regione Emilia-Romagna e 21,7% Italia), era il 7,8% nel 1951. Dal 2011 il peso percentuale della fascia dei giovanissimi (pari a 46.568 unità) rimane costante al 13,9% (13,5% Regione Emilia-Romagna e 13,8% Italia) ma con una differenza di quasi 10 punti percentuali rispetto al valore registrato nel 1951 (24,2%).

In contrazione la fascia centrale 15-64 anni che, al primo gennaio 2015, è arrivata a pesare 64,3% (63,1% Regione Emilia-Romagna e 64,4% Italia), contro il 68% del 1951. In valore assoluto questa fascia demografica conta, ad oggi, 216.010 unità. Gradualmente, ma senza soluzione di continuità, proseguono sia il processo di crescita della popolazione anziana che quello di decrescita degli adulti. L’indice di vecchiaia è arrivato a 158,1 senior ogni 100 giovani (erano 136,1 al 1° gennaio 1995), lievemente superiore al valore nazionale (157,3) ma decisamente inferiore a quello regionale (173,2) L’indice di dipendenza totale evidenzia che ci sono 55,6 individui a carico ogni 100 in età attiva (15-64 anni) superiore al valore nazionale (55,2) ed inferiore a quello regionale (58,6).

LA POPOLAZIONE SENIOR - Complessivamente, i residenti con 65 anni e oltre rappresentano più di 1/5 della popolazione residente sul territorio provinciale (73.611 unità di cui: 43,5% maschi e 56,5% femmine). Segmentando ulteriormente questa classe demografica si può evidenziare che coloro che hanno 75 anni e oltre sono 37.923 (11% della popolazione complessiva di cui: 40,2% maschi e 59,8% femmine), mentre coloro che hanno 80 anni e oltre sono 22.858 (6,6%) in cui è più evidente la prevalenza femminile (63% femmine contro il 37% dei maschi).

CENTENARI E ULTRA-CENTENARI NELLA PROVINCIA - Al 1° gennaio 2015 le persone che hanno compiuto o superato la soglia dei 100 anni sono risultate 119, erano 17 al 1° gennaio 1994 (13 donne e 4 uomini). In particolare i centenari sono 54 mentre gli ultracentenari sono 65. Le persone più longeve sono tre donne di età tra i 105 e i 107 anni e sono residenti dei comuni di: Cattolica (105), Coriano (106) e Rimini (107). L’uomo più longevo, con 104 anni, risiede a
Rimini.

LA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE - Gli stranieri residenti nella provincia di Rimini, al primo gennaio 2015, hanno raggiunto quota 36.881 e rappresentano l’11% della popolazione residente totale. Rispetto all’anno scorso sono aumentati di 360 unità (+1%). Premesso che il volume dei flussi migratori internazionali è particolarmente condizionato dagli andamenti della geopolitica e delle normative (regolarizzazioni, sanatorie e altro), per il territorio della provincia di Rimini i flussi, particolarmente intensi in alcuni anni precedenti, oggi mostrano volumi notevolmente più ridotti.

I cittadini stranieri, registrati nelle anagrafi dei comuni della provincia provengono da 133 diversi paesi, ma i primi 10, in termini di numerosità, rappresentano da soli il 78% degli stranieri residenti. L’Albania, rimane sempre al primo posto (dal 1999) anche se con un peso percentuale leggermente in calo rispetto agli anni precedenti. Seguono con percentuali di un certo peso: Romania (15,1% sul complesso degli stranieri) e Ucraina (12,1%).

LE FAMIGLIE RESIDENTI - Le famiglie residenti sono arrivate a quota 144.234, quasi quadruplicate rispetto agli anni ’50 e raddoppiate rispetto agli anni’70 con una conseguente diminuzione della dimensione media familiare (da 4,19 componenti degli anni ’50 agli attuali 2,3). Rispetto all’anno precedente si registra un aumento di 859 famiglie, pari allo 0,6%. Le famiglie unipersonali rappresentano oggi più di 1/3 delle famiglie residenti complessive (34,2%) e sono più che quadruplicate, numericamente, dal censimento del 1981 passando da 12.183 alle attuali 49.346. 

IN QUANTI SI CHIAMANO….? - Complessivamente tra i residenti in provincia di Rimini, i nomi più diffusi tra i cittadini italiani e i cittadini stranieri residenti sono per le femmine: Maria e per i maschi Andrea. Maria è al primo posto anche tra i residenti con cittadinanza estera. Per quanto riguarda i cognomi dei residenti, mantengono sempre le prime posizioni: Fabbri (0,9%), Rossi (0,7%) e Casadei (0,6%). Tra tutti i nati nell’ultimo anno, residenti nella provincia di Rimini, il primato per i nomi maschili spetta, come a livello nazionale, al nome Francesco, mentre per quelli femminili al nome Sofia che insieme a Giulia e Aurora rispecchiano le scelte effettuate dai genitori rilevate dall’Istat per tutto il territorio italiano.

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Nonostante si contino, per i nati nel 2014, oltre 430 diversi nomi, sia per i maschi che per le femmine (includendo sia i nomi semplici sia quelli composti), la distribuzione del numero di bambini secondo il nome rivela un’elevata concentrazione intorno ai primi 30 nomi in ordine di frequenza, che complessivamente coprono il 51,1% di tutti i nomi attribuiti ai bambini e il 44,5% di quelli delle bambine. Tra i nati stranieri nel 2014 i nomi più diffusi, a pari merito al 1° posto, per i maschi ci sono: David, Alessio, Gabriel, Aron, Youssef, Samuel, Noel, Alessandro, David Andrei, Denis, Kevin, mentre tra le femmine primeggia il nome Noemi.

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