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Cronaca Santarcangelo di Romagna

Davanti alla stazione la cerimonia per la Giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro

Il ricordo dell’incidente ferroviario accaduto 50 anni fa e il parallelo con i tragici fatti di agosto 2023

Si è tenuta questa mattina (lunedì 9 ottobre) alle ore 11,30 presso l’area verde compresa tra le vie Mazzini e Tosi la commemorazione per la Giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro. Oltre a tutti i componenti della Giunta comunale e ai rappresentanti dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro – che ha promosso l’istituzione della Giornata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – alla cerimonia erano presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), delle associazioni di categoria, delle forze dell’ordine, di Ferrovie dello Stato, di Anpi, nonché diversi Consiglieri comunali e cittadini.
 
L’assessore alle Politiche per il lavoro Emanuele Zangoli ha letto il contributo del giornalista Nando Piccari – assente per motivi personali – che ha ricostruito la tragedia di 50 anni fa in cui persero la vita quattro ferrovieri mentre erano al lavoro sulla linea Bologna-Ancona, in prossimità di Santarcangelo. Tra i presenti, anche uno dei superstiti all’incidente, Dino Boschetti. La sindaca Alice Parma ha invece sottolineato l’importanza proseguire nella sensibilizzazione e nella promozione di una cultura del diritto alla sicurezza sul lavoro, anche alla luce di tragedie che si ripetono drammaticamente nel tempo: inevitabile, infatti, il parallelo tra l’incidente ferroviario del 1973 e quello avvenuto recentemente a Brandizzo.

Il discorso della sindaca Parma

 
Dai fatti di cronaca che abbiamo appena ripercorso grazie alla preziosa ricostruzione di Nando Piccari, è impossibile non fare un parallelo con gli avvenimenti che anche recentemente hanno scosso tutti noi. “Un treno ha investito alcuni operai che erano impegnati nei lavori di manutenzione sulla linea. Le vittime sono cinque: il più giovane aveva 22 anni, il più anziano 49 anni. Altri due lavoratori sono stati portati in ospedale sotto shock, ma non sono stati feriti”. Questo non è un articolo di giornale dell’estate 1973, ma dell’estate 2023: quella accaduta poco lontano da qui, infatti, è una storia che si ripete, oggi come 50 anni fa, nella tragedia di Brandizzo che a fine agosto ha causato la morte di cinque operai. Un dramma che ritorna e che ci impone nuovamente di riflettere e ricordarci ancora una volta che la sicurezza sul lavoro non è solo un diritto civile fondamentale, ma è un tema collettivo e comune: “morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza” ha detto il Presidente della Repubblica ricordando le vittime dell’incidente.

Oltre ad essere un tema che attiene al vivere in una comunità, la sicurezza sul lavoro è anche una questione culturale e morale: un valore e un principio che deve radicarsi fortemente nella nostra società. Perché se è vero che la nostra Costituzione all’articolo 1 sancisce il diritto al lavoro, non esiste diritto al lavoro senza il diritto alla sicurezza sul lavoro. Oggi invece, la strage di Brandizzo diventa il simbolo di 657 decessi avvenuti sul luogo di lavoro da gennaio a settembre, a cui è necessario aggiungere 383.242 infortuni nel medesimo arco temporale.
 
Sono numeri in calo rispetto agli scorsi anni, ma numeri altissimi, perché dietro ci sono persone, famiglie, comunità distrutte. Per questa ragione è importantissimo il lavoro portato avanti dalle associazioni – qui ringrazio ANMIL-Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro che ha promosso l’istituzione di questa giornata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – nonché dai rappresentanti delle categorie sindacali con cui l’Amministrazione comunale collabora ormai da anni proprio sui temi della tutela del lavoro e dei lavoratori. Ultimo in ordine di tempo, il “Protocollo d’intesa per la qualità, la legalità e la tutela dei lavoratori negli appalti dei lavori pubblici” con un’attività che sta continuando anche nelle sedi provinciali insieme agli altri comuni, alla Prefettura e alle organizzazioni sindacali.

Ma i dati INAIL di questi primi nove mesi dell’anno ci dicono che la strada è ancora lunga, e l’impegno deve essere sempre costante: sia per garantire e tutelare i diritti a livello normativo, sia per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro quale valore imprescindibile in un Paese democratico come il nostro. Per questo ringrazio il Consiglio comunale, che ha accolto e fatta propria la volontà di ricordare questa giornata, dandoci un ulteriore spunto per continuare a impegnarci nella promozione della sicurezza sul lavoro. Simbolicamente, inoltre, oggi verrà inviato il testo dell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio comunale a Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna e Governo italiano. Per concludere vi chiederei di osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di tutti gli incidenti sul lavoro.

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