Decisione polemica del Bikini di Cattolica: 'chiudiamo prima della fine della stagione'

La risoluzione dei gestori arriva in seguito agli ultimi fatti di cronaca con due giovani aggrediti e rapiti nel parcheggio del locale

Con una lettera indirizzata al presidente del Sindacato Locali da Ballo, Gianni Indino, i gestori del Bikini e del Malindi di Cattolica annunciano di voler chiudere anzitempo i locali. La decisione, non senza strascichi polemici, arriva in seguito agli ultimi fatti di cronaca nera che hanno visto protagonista il Bikini. Nell'ultimo fine settimana, infatti, due ragazzi sono stati aggrediti e sequestrati nel parcheggio del locale da parte di tre napoletani nel corso di una spedizione punitiva. Una risuluzione "presa a malincuore - spiegano dalla direzione - nonostante l'imminente manifestazione della MotoGp e l'entusiasmo e l'impegno che ha sempre animato la nostra società nello svolgere l'attività, ma dettata dalla consapevolezza dell' impossibilità di poter gestire (come per il resto dei componenti della nostra categoria), i locali secondo i criteri basilari della gestione dei medesimi, tra cui il divieto di discrezionalità di ammissione del pubblico e la mancanza di tutela in caso di avvenimenti non causati dalla gestione stessa. La nostra missione è sempre stata quella di offrire un buon prodotto, un sano e sicuro divertimento  all'interno delle nostre strutture, nell'osservanza delle normative, non quella di dover fare i moralisti e gli educatori dei nostri clienti, come invece, qualcuno che punta il dito con troppa facilità, pretenderebbe. Certe problematiche, con cui siamo costretti a convivere, contro le quali attualmente non abbiamo possibità di reazione e di cui siamo vittime, dovrebbero essere risolte diversamente a monte, magari anche con l'impegno di chi, pur di vendere qualche copia in più, facilmente e con troppa superficialità, condanna".

Ho appreso con sconcerto la decisione dei gestori del Bikini di chiudere anticipatamente la stagioneha commentato Indinoe penso che questa scelta sia la testimonianza più tangibile del clima di ‘caccia alle streghe’ che questa estate si respira sul nostro territorio. Non conosco le carte, la vicenda che ruota attorno alla discoteca, si badi bene…ruota attorno, non coinvolge, è molto complessa tuttavia conosco i gestori del locale, persone che con grande impegno e sacrificio sono riusciti ad affermare una proposta di intrattenimento di grande appeal in una zona che, tra le altre cose, negli anni ha visto chiudere i battenti, uno dopo l’altro, tantissimi locali da ballo”.

Il fatto che degli imprenditori scelgano di chiudere la propria attività rinunciando ad importanti fatturaticontinua Indino - basti pensare al prossimo weekend con il motomondiale, la dice lunga sull’esasperazione e la preoccupazione che stanno vivendo i gestori delle discoteche. La misura è colma, non si può continuare così, ai gestori devono essere riconosciute tutele ma soprattutto forniti strumenti per poter offrire un divertimento sicuro e di qualità. E’ su questi temi che stiamo lavorando come Associazione ribadendo nelle sedi a ciò deputate quanto già sostenuto non più di in un mese fa davanti al Ministro dell’Interno Alfano e al Capo della Polizia Pansa e qualche settimana fa davanti al Governatore della Regione Emilia-Romagna Bonaccini e l’Assessore regionale al Turismo Corsini: i locali da ballo sono una risorsa non un problema, sono vittime e non carnefici; i locali da ballo devono poter selezionare le persone all’ingresso, perquisirle se necessario, devono vedersi riconosciuta una premialità perché denunciano i fatti spiacevoli che accadono nel locale, senza essere ripagati con la chiusura della propria attività”.

Proprio Rimini - conclude il presidente del Silb - ospiterà nelle prossime settimane un importante incontro promosso dal SILB nazionale e voluto fortemente dal Presidente nazionale Pasca sul tema ‘giovani e qualità del divertimento’ cui parteciperanno insieme ai Presidenti provinciali di tutta Italia, le principali istituzioni locali e regionali. La scelta di Rimini non è un caso, e la lettera inviatami dal Bikini spiega meglio di qualsiasi altra argomentazione il perché. Voglio lanciare un messaggio agli amici del Bikini: ripensateci. L’Associazione e i vostri colleghi vi sono vicini e vi garantisco che la nostra attenzione e il nostro impegno continueranno ad essere massimi su questa partita, perché ne va della sopravvivenza dell’intero comparto del divertimento”.

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