Decreto penale di condanna per gli attivisti di Casa Madiba

La decisone dopo gli scontri del maggio del 2015 quando gli esponenti del centro sociale vennero sgomberati dalle strutture occupate abusivamente

Si è concluso con un decreto penale di condanna per gli attivisti di Casa Madiba l'occupazione abusiva di due stabili in via Dario Campana a Rimini. Come riportano gli stessi esponenti del centro sociale, la decisione del giudice è arrivata per reati come oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e con multe pari ad un totale di più di 82 mila euro a carico 11 persone, con sospensione della pena. Il doppio sgombero, da parte delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, era avvenuto il 20 maggio del 2015 al termine di un lungo braccio di ferro con gli occupanti che si erano insediati nell'ex palazzina dei vigili del fuoco fin dal dicembre del 2013. In quella occasione, dopo aver sfondato la porta del primo piano, adibito a dormitorio, le divise avevano iniziato a portare via le masserizie e gli effetti personali di quanti dormivano nella struttura caricandole su camion. Di pari passo, al pian terreno che ospita anche parte degli archivi comunali, era stato sgomberato anche il 'circolo' allestito dai centri sociali: una discoteca in piena regola, con tanto di impianto audio e luci, nella quale funzionava un vero e proprio bar senza alcun tipo di licenza. Oltre a bottiglie di alcolici e superalcolici anche un preziario ben in vista per le consumazioni.

Lo stesso pomeriggio, con un colpo di mano, le forze dell'ordine avevano sgomberato anche la palazzina dell'ex Enel poco distante e occupata, sempre dal centro sociale, nel maggio del 2015 quando era stata ribatezzata 'Villa Florentina ed Eva'. All'interno dello stabile, questa volta di proprietà di un privato, vivevano degli extracomunitari. Un secondo blitz che aveva lasciato completamente spiazzati i ragazzi del centro sociale i quali, appena si erano resi conto di quanto stava accadendo, si erano precipitati all'ingresso della palazzina ma furono bloccati dagli scudi delle forze dell'ordine.

Nel tardo pomeriggio, una volta terminato anche lo sgombero di 'Villa Florentina ed Eva', la protesta degli appartenenti di 'Casa Madiba' si era spostata in centro storico. Dopo un corteo lungo via Dario Campana, i manifestanti fecero irruzione in piazza Cavour prendendo di mira palazzo Garampi. La polizia, in tenuta antisommossa, aveva presidiato l'ingresso del palazzo comunale mentre, dalla piazza, partivano una serie di invettive contro il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, che si trovava all'interno. I manifestanti, facendosi scudo con un materasso, tentarono di forzare il cordone delle forze dell'ordine le quali, per resistere all'attacco, effettuarono una carica di alleggerimento facendo volare qualche manganellata.

Il video degli scontri in piazza Cavour

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