rotate-mobile
Cronaca

Definito "pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica", scatta il rimpatrio

Il tunisino, già arrestato dal personale della Questura di Rimini, aveva alle spalle una lunga carriera criminale di alto profilo tanto da far scattare il provvedimento

Il suo ultimo arresto risale allo scorso 29 gennaio quando, dopo aver spaventato una donna col suo fare aggressivo, era stato portato in Questura dove aveva dato in escandescenza aggredendo il personale della polizia di Stato. Per il tunisino 36enne, irregolare in Italia, non era la prima volta che finiva in manette tanto che al suo attivo aveva numerosi conti in sospeso con la Legge. Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di ricostruire tutte le varie vicende che lo avevano interessato facendo emergere un elevato profilo criminale tanto che è stato dichiarato "pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica". Sono state così avviate le pratiche per la sua espulsione dell'Italia e, proprio a causa del suo comportamento violento, sono stati necessari 4 agenti per scortarlo fino al Centro di Permanenza per Rimpatri di Gorizia da dove è stato poi imbracato su un aereo e riportato in Tunisia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Definito "pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica", scatta il rimpatrio

RiminiToday è in caricamento