Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Del Re potrebbe aver programmato il femminicidio di Lorena, si indaga sulle ultime ore

Il 55enne aveva disdetto la camera del residence dove viveva dopo la separazione, nell'abitazione della vittima sparite dal letto matrimoniale le lenzuola e i cuscini

Dopo i primi risultati dell'autopsia, che hanno fatto emergere come Lorena Vezzosi fosse già morta prima dell'impatto della vettura guidata dall'ex marito Stefano Del Re nel fiume Po a Casalmaggiore, emergono ulteriori dettagli su quello che sembrerebbe essere un femminicidio seguito dal suicidio dell'autore. Un piano che, secondo quanto emerso, il 55enne avrebbe pianificato meticolosamente prima di convincere l'ex moglie a salire sulla sua Opel Corsa e, da Santarcangelo, raggiungere il cremonese di dove entrambi erano originari. Un viaggio iniziato nel pomeriggio di giovedì 4 luglio, verso le 16, e che si è concluso drammaticamente nella notte con lo schianto nelle acque del fiume. Del Re, tuttavia, prima di intraprenderlo avrebbe disdetto l'affitto della camera del residence clementino dove si era trasferito in seguito alla fine del matrimonio. Un dettaglio non da poco che farebbe propendere gli inquirenti dei carabinieri, coordinati delle Procure di Rimini e Cremona che entrambe indagano su quanto accaduto, per un delitto premeditato seguito dalla decisione per il 55enne di togliersi la vita.

Un altro particolare emerso nelle ultime ore è che nell'appartamento di via Tagliamento a Santarcangelo, dove la Vezzosi viveva insieme ai due figli minorenni, sarebbero scomparse le lenzuola e i cuscini del letto matrimoniale. Materiale che, tuttavia, non sarebbe stato ritrovato nell'auto dove è morta l'ex coppia. Accertato che la 53enne era già deceduta prima di finire nel fiume, che il suo corpo aveva solo la biancheria intima e che a ucciderla sia stata una coltellata al cuore, non si esclude che le lenzuola mancanti possano essere state usate da Del Re per tamponare il sangue dopo l'uccisione della Vezzosi. All'appello, però, manca sia l'arma del delitto, che potrebbe essere un coltello o un bisturi, e l'ora esatta del decesso della donna per capire dove sia avvenuto il femminicidio.

Gli inquirenti dell'Arma riminese, durante il sopralluogo nell'appartamento di via Tagliamento subito dopo il ritrovamento dei corpi a Casalmaggiore, hanno repertato lungo le scale della palazzina delle tracce ematiche che però dovranno essere analizzate per capire se appartengono alla vittima e a quando risalgono. Per questo nei prossimi giorni, su disposizione del sostituto procuratore di Rimini Luca Bertuzzi che coordina il fronte romagnolo delle indagini, i Ris di Parma torneranno nell'abitazione di Santarcangelo per ulteriori sopralluoghi al fine di individuare ulteriori elementi per chiarire il giallo.

L'ipotesi più probabile sul femminicidio-suicidio, quindi, è che Del Re abbia ucciso l'ex moglie nell'abitazione santarcangiolese e che, dopo aver ripulito l'appartamento, sia partito alla volta del paese di origine con il cadavere della Vezzosi caricato sull'auto. Il 55enne, nel tardo pomeriggio del 4 luglio, avrebbe quindi incontrato i parenti, che non vedeva da tempo, ma a quell'appuntamento non ci sarebbe già stata traccia della 53enne di cui l'uomo provava un forte sentimento di rancore dovuto alla decisione della vittima di rifarsi una vita dopo la separazione.

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