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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Consegnano pasti caldi in qualsiasi stagione e orario. "Realizziamo al Bikepark la casa per i rider food"

La proposta del Giovani Democratici: "Una sede offrirebbe la possibilità ai rider di trovare un luogo centrale cittadino con un punto ristoro, un appoggio per le attrezzature, un deposito zaini"

Realizzare una casa del rider anche a Rimini per tutelare i lavoratori, che spesso si trovano a stazionare per strada anche col freddo del pieno inverno, e per i quali occorre dar loro una risposta con una sede che possa accoglierli e fornire gli strumenti necessari: è questa la proposta di Alessandro Romano, responsabile Transizione Ecologica Giusta dei Giovani Democratici della provincia di Rimini. In Italia, secondo un rapporto Inapp pubblicato ad inizio anno, sono 1,6 milioni le persone che hanno ottenuto un reddito dalla Gig Economy negli ultimi due anni, di cui 570 mila lavoratori delle piattaforme digitali in senso stretto. Non si può definire più la Gig Economy un’ “economia dei lavoretti”,  come accadeva in passato, in quanto ad oggi, per 8 su 10 è una fonte essenziale di guadagno, per un 70% di lavoratori che hanno un'età compresa tra i 30 e i 49 anni.

"Ecco, perché occorre intervenire, sempre di più nel breve periodo e concretamente, al fine di garantire un’occupazione stabile, ma anche sicura per tanti lavoratori e tante lavoratrici - dice Alessandro Romano -. Infatti, in Italia, sono già sorte a Napoli e Reggio Emilia delle Case del Rider che grazie a un lavoro sinergico tra amministrazioni e sindacati offrono la possibilità ai riders di trovare un luogo centrale cittadino con: un punto ristoro a prezzi scontati, un appoggio per le loro attrezzature, un deposito zaini, un’officina per i loro mezzi, un’area ricarica per bici elettriche, una bacheca annunci e anche un supporto legale. È tempo di realizzare ciò anche a Rimini, in una location strategica e centrale con già  servizi presenti legati alla mobilità ciclabile, una di queste potrebbe essere il Bikepark davanti alla stazione ferroviaria, anche nell’ ottica  costruire ancora di più quel ruolo di presidio per la Just Transition nella nostra città, per coniugare sempre più fortemente sostenibilità ambientale a quella sociale".

“Dobbiamo costruire una transizione ecologica, che sappia essere sempre più giusta e capace di coniugarsi sempre di più con la sostenibilità sociale e la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi, più che mai occorre prendere posizione e per questo aderisco convitamente alla campagna dell’ associazione "Tocca a noi” per chiedere alle forze democratiche e progressiste sempre più attenzione alle istanze giovanili nei loro programmi - commenta il responsabile provinciale transizione ecologica giusta Gd Alessandro Romano -. Infatti, dopo esserci battuti in tant? ragazz? a Rimini, con Circolo Galatea e Federconsumatori Rimini, con Tocca a Noi per dire “ stop alla Tampon tax!” nelle farmacie cittadine dapprima e livello nazionale poi, ora è tempo di proseguire il cammino, sostenendo una forte attenzione sui diritti sociali per garantire  occupazioni con salari giusti e condizioni lavorative di qualità”.

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