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Dentro al 'Lettimi' strumenti per disabili. "Sì, ma non riescono ad entrare..."

"Spero di riuscire ad ottenere in tempi ragionevoli ciò che il Gabibbo o striscia la notizia otterrebbero in un giorno” - è quanto afferma il Consigliere Regionale Marco Lombardi

"Spero di riuscire ad ottenere in tempi ragionevoli ciò che il Gabibbo o Striscia la Notizia otterrebbero  in un giorno” - è quanto afferma il Consigliere Regionale Marco Lombardi in merito ad una paradossale vicenda che vede coinvolto l'Istituto Superiore di Studi Musicali "G. Lettimi", gestito dal Comune di Rimini e attivo dal lontano 1825.

“Sono stato sollecitato da alcuni operatori dell’Istituto rispetto alla necessità di superare una semplicissima barriera architettonica costituita dalla presenza di due gradini nel portone di ingresso su Via Cairoli.  In pratica - prosegue Lombardi - l’immobile pur avendo all’interno tutti gli strumenti per consentire l’accesso ai disabili, non è stato dotato di una semplicissima rampa per consentire loro l’ingresso dalla strada vanificando così anche i lavori interni. Tale intervento, del costo di poche centinaia di euro, pare impossibile per il nostro Comune e così la situazione si sta trascinando in maniera vergognosa da lungo tempo nonostante le continue segnalazioni.

"Il Lettimi è l'unica scuola musicale della Provincia di Rimini che può fregiarsi del titolo di Istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale  ed appartiene alle Istituzioni a cui l'articolo 33 della Costituzione riconosce il diritto di darsi ordinamenti autonomi insieme alle Accademie di Belle Arti, all'Accademia nazionale di arte drammatica, agli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA), all'Accademia nazionale di danza e ai Conservatori di musica. Inoltre, l'attività didattica del Lettimi oggi si svolge su molti livelli e l’Istituto ha  proficui rapporti con moltissime scuole, pubbliche o private, di ogni ordine e grado".

"Ecco perché - conclude Lombardi - solleciterò la Consigliera Valeria Piccari affinché ponga con forza la questione in Consiglio Comunale chiedendo almeno una plausibile spiegazione al Sindaco rispetto ad una negligenza e ad un ritardo che paiono non avere spiegazioni plausibili”.

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