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Detenzione di droga ai fini di spaccio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, albergatore nei guai

L'uomo è stato denunciato dal personale della polizia Municipale di Rimini, accertate anche violazioni amministrative con sanzioni per un importo di 4mila euro

È stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina il gestore di una struttura alberghiera di Rimini sud, al centro di un’operazione condotta questa mattina dalla Polizia Locale in collaborazione con la divisione Pas della Questura di Rimini. L’indagine sui movimenti all’interno della struttura era cominciata già qualche giorno fa, dopo che gli agenti del nucleo di polizia giudiziaria avevano fermato alcune persone nei pressi dell’albergo, trovandole in possesso di sostanze stupefacenti come marijuana e cocaina. Oggi gli agenti sono tornati all’albergo, accompagnati dal personale della polizia amministrativa, dall’unità cinofila e col supporto del personale della questura di Rimini e, ottenuta l’autorizzazione del magistrato di turno, hanno condotto un sopralluogo in tutti i locali della struttura, dalle camere ai vani tecnici. All’interno di due camere dove alloggiavano due ospiti sono state trovate quantità di marijuana e hashish, mentre in una terza camera non occupata è stato rinvenuto materiale per il confezionamento e il taglio della cocaina, oltre ad un modico quantitativo di hashish. Secondo i primi rilievi, quella stanza potrebbe essere stata utilizzata come luogo per la preparazione delle sostanze per lo spaccio. I controlli sono proseguiti anche all’esterno: nel vano caldaia presente nel cortile, gli agenti hanno ritrovato un bilancino di precisione e altri quantitativi di marijuana. Elementi dunque che hanno fatto scattare la denuncia a carico del gestore dell’albergo per detenzione ai fini di spaccio, mentre i due ospiti sono stati segnalati per detenzione di sostanze stupefacenti. Il gestore dell’albergo è stato inoltre denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in quanto durante i controlli è stata accertata la presenza di due cittadini irregolarmente presenti sul territorio nazionale, successivamente accompagnati all’ufficio immigrazione della Questura di Rimini.   

Approfondimenti sono stati condotti anche sul versante delle irregolarità amministrative. Oltre alla presenza di estintori non a norma, la polizia locale ha verificato la totale violazione di tutte le disposizioni anti-Covid (niente gel per la sanificazione delle mani, nessuna informativa e segnali di distanziamento, né apparecchi per la misurazione della temperatura). Inoltre sono in corso accertamenti sui materassi non ignifughi e più in generale sulla condizione della struttura, che risulterebbe non adeguata ad una classificazione tre stelle. Per le violazioni accertate, il gestore è stato sanzionato per circa 4 mila euro complessivi.  

“Ringrazio il personale del nostro corpo di Polizia Locale e della Polizia di stato di Rimini per l’ennesima azione a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti sul nostro territorio – sottolinea l’assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad – Un fenomeno sul quale l’impegno resta costante, come dimostrano gli importanti risultati ottenuti in questi mesi a cui ha contribuito in maniera determinante il prezioso supporto delle unità cinofile. Allo stesso modo questa ultima operazione conferma come sia alto il livello di attenzione verso comparti economici che, complice l’eccezionale crisi legata alla pandemia, sono oggi ancora più vulnerabili ed esposti al rischio di fenomeni di degrado e di illegalità”. 

Difeso dall'avvocato Mirko Damasco, l'albergatore ha rigettato con forza tutte le accuse e, soprattutto, quella di detenzione ai fini di spaccio. "Il mio assistito - spiegato il legale - non ha nulla a che fare con gli irrisori quantitativi di stupefacente rinvenuti abbandonati in una delle camere della struttura. Per quanto concerne gli illeciti amministrativi, poi, ha riconosciuto il proprio errore ed è pronto a apgare le sanzioni e regolarizzarsi".

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