Diabete Romagna lancia la campagna 'Non tutte le penne sono uguali'

In questi anni Diabete Romagna ha garantito ai suoi beneficiari 21.200 diete personalizzate, 10.100 visite oculistiche, 23.200 visite di diagnosi e cura del piede diabetico

L’associazione Diabete Romagna, che lavora tutti i giorni per migliorare la qualità della vita delle persone con diabete del territorio romagnolo e associazione promotrice della Diabetes Marathon, lancia la campagna ‘non tutte le penne sono uguali’. La campagna ha come scopo promuovere la destinazione del 5per mille ai progetti dell’associazione e vuol far riflettere il pubblico su quanto una parola comune, e dal significato presumibilmente immediato per tutti, possa nascondere qualcosa di diverso e più profondo. Obiettivo dell’associazione è far conoscere al grande pubblico una malattia molto diffusa, ma che in realtà è conosciuta spesso in maniera molto superficiale.

La penna è qualcosa di universalmente accettato come legato alla scrittura. Per una persona con diabete, invece, viene in gergo chiamata ‘penna’ la siringa che nella quotidianità serve a garantire la quantità di insulina necessaria al corpo per svolgere le abituali attività quotidiane. La campagna vede protagonisti una splendida bambina, beneficiaria dei progetti dell’associazione, con il padre. Sullo sfondo le penne per l’insulina.

Il diabete è una malattia cronica per la quale l'organismo non è in grado di riportare alla normalità l’aumento della glicemia, ovvero i livelli di zucchero nel sangue. Livelli elevati di glucosio nel sangue, se non corretti con una cura adeguata, possono nel tempo favorire la comparsa delle gravissime complicanze della malattia, come danni a reni, retina, arti, nervi periferici e sistema cardiovascolare.

Esistono tre tipi principali di diabete: il diabete di tipo 1, quello di tipo 2 e quello gestazionale. Il diabete di tipo 1 insorge generalmente nei primi 30 anni di vita, viene chiamato il diabete dei piccoli. Attualmente in Italia circa 100.000 tra bambini e ragazzi hanno questa forma di diabete. La persona con diabete di tipo 1 deve misurarsi anche più di 5 volte al giorno la glicemia e, sulla base di questi dati, prendere delle decisioni sulla dose di insulina da iniettare, fare o non fare dell’esercizio fisico, mangiare o non mangiare sostanze contenenti carboidrati.

"Diabete Romagna offre un supporto concreto alle persone con diabete: bambini, adolescenti, mamme in dolce attesa, adulti e anziani. E' un’associazione che si mette a fianco di chi è fragile e deve convivere con il diabete ogni momento, e si adopera per promuovere sani stili di vita grazie al contributo di un gran numero di volontari fortemente motivati". Il diabete è una malattia che può colpire chiunque e in Italia ne è colpito circa il 5% della popolazione", afferma il presidente dell’associazione Pierre Cignani.

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In questi anni Diabete Romagna ha garantito ai suoi beneficiari 21.200 diete personalizzate, 10.100 visite oculistiche, 23.200 visite di diagnosi e cura del piede diabetico, una delle più gravi complicanze del diabete, 6 Campi Scuola educativi per bambini e adolescenti, 2.900 visite domiciliari di un medico diabetologo per i pazienti con gravi impedimenti fisici, 114 eventi di prevenzione e promozione della salute organizzati sul territorio romagnolo, 42.500 misurazioni di glicemia e di pressione fatte per la prevenzione durante gli eventi, 6 Corsi di attività motoria per favorire i benefici del movimento fisico regolare per pazienti diabetici. L’associazione si pone l’obiettivo di fare in modo che il diabete non abbia più potere di decidere della vita di nessuno.

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