Diritto allo studio: 184mila euro a famiglie in difficoltà per acquistare tablet e sim

Il Comune di Rimini è stato individuato come soggetto capofila tra le amministrazioni del distretto nord per implementare la dotazione tecnologica per lo studio

Investire sulle tecnologie informatiche per ridurre il rischio del digital divide nella didattica a distanza. Questo l’obbiettivo con cui il Comitato di Distretto socio sanitario di Rimini nord ha approvato l’investimento di 184 mila euro per l’acquisto di pc portatili, tablet e schede sim.L’emergenza imposta dal COVID-19, con le sue implicazioni restrittive sullo svolgimento della vita quotidiana delle persone, trascina con se l’acuirsi di nuove disuguaglianze, che impongono oggi più che mai interventi infrastrutturali e strutturali capaci di contrastare in modo decisivo uno dei fenomeni cruciali della società dell’informazione. Parliamo del digital divide, ovvero della divisione tra chi ha accesso a internet e chi no.

Il Comune di Rimini è stato individuato come soggetto capofila tra le amministrazioni del distretto nord per implementare la dotazione tecnologica da mettere al servizio delle famiglie più in difficoltà. Un intervento in cui lavoreranno insieme Enti locali, Provveditorato agli studi e dirigenti scolastici. Insieme verranno individuati i casi sui quali intervenire, i relativi bisogni tecnologici, l’acquisto e la consegna.

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“Una scelta forte – spiega l’Amministrazione comunale di Rimini – che, a livello di distretto, ribadisce e rinforza quanto già adottato dal Comune di Rimini. Sono infatti già 300 (tra pc, tablet e sim) le tecnologie che Rimini, attraverso proprio personale o il supporto dei volontari della protezione civile, ha già messo a disposizione di famiglie riminesi segnalati dagli istituti e dirigenti scolastici. Una operazione che rende più strutturale un servizio a supporto di un vero e proprio nuovo bisogno sociale che, al pari di altri settori più tradizionali di diritto allo studio (come la mensa, il trasporto, i libri...), affrontiamo con il massimo impegno economico, tecnico e sociale”.

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