Discarica abusiva in fiamme, denunciato il titolare di una ditta edile

L'uomo ha cercato di sbarazzarsi di plastiche, legni, pareti di cartongesso e cartoni dandogli fuoco e immettendo in atmosfera fumi e sostanze nocive

Gli è costata una denuncia a piede libero per combustione illecita di rifiuti l'aver dato alle fiamme i residui di un cantiere edile, plastiche, legni, pareti di cartongesso, cartoni immettendo nell'aria fumi e sostanze nocive. A finire nei guai è stato un cittadino italiano di origine macedone 42enne, titolare di una impresa di costruzioni, che aveva acceso, all’interno di un  terreno utilizzato per depositare attrezzature e materiali di cantiere. Ad avvistare il denso fumo nero, che si è levato nel cielo di via Novafeltria a Rimini, è stata una pattuglia dei carabinieri Forestali. I militari, arrivati sul posto, hanno pizzicato in flagranza il 42enne e l'intera area è stata messa sotto sequestro.

"L’utilizzo del fuoco per sbarazzarsi di rifiuti - spiegano i carabinieri Forestali - è una criticità nota soprattutto per il fenomeno della “Terra dei fuochi” in alcune province campane devastate dal fenomeno che vede i Carabinieri Forestali in prima linea per la repressione dei reati connessi ai danni della salute subiti delle  popolazioni  residenti. La situazione in provincia di Rimini non risulta così grave come in altre parti d’Italia anche se nell’ultimo anno si è assistito ad un incremento di tale dannosa pratica. In particolare si segnalano casi analoghi avvenuti in altri cantieri a Riccione (zona industriale), con la scoperta, nel mese di giugno scorso, di una vera e propria discarica abusiva all’interno della quale si accedevano roghi di rifiuti e nel Comune di Montescudo (Località Valliano), dove, sempre una impresa edile, nel mese di marzo, bruciava numerosi  residui di lavorazione e rifiuti di vario genere con conseguente denuncia del titolare e sequestro dell’area. Nei casi precedenti, dopo l’intervento dei tecnici di Arpae, necessario per la corretta qualificazione dei materiali combusti, ai titolari denunciati è stata imposta la bonifica dei luoghi che è poi avvenuta prima del dissequestro".

"Si segnala infine la costante attenzione alle combustioni da parte della specialità forestale dell’Arma - concludono i militari - anche con riferimento al pericolo degli incendi boschivi; per la repressione di questo fenomeno si svolgono costantemente controlli delle combustioni di materiali vegetali e scarti di potatura da parte di privati o di ditte; nel corso del 2018 sono state redatte ulteriori 5 notizie di reato e 10 sanzioni per 900 € complessivi contestati (2 sanzioni il giorno 18 marzo in occasione delle “fogheracce”) . Si segnala infatti che i fumi provenienti dalle combustioni di materiale vegetale, pur non essendo così nocivi come quelli di natura edile, risultano  comunque negativi in relazione all’aumento della presenza di polveri sottili (PM10) in atmosfera, oggetto dei recenti provvedimenti per il miglioramento della qualità dell’aria da parte della Regione Emilia Romagna". 

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