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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Discoteche, ultimatum del Silb: "Pronti a restituire licenze e ad aprire come circoli privati"

Indino: "Se il vaccino funziona allora perché non consentire di ballare a chi dimostra di essere vaccinato?"

"Dalla prossima settimana cominceremo a restituire le licenze e a riaprire come circoli privati, così almeno avremo la possibilità di far ballare i nostri soci". È la protesta, in forma provocatoria, che parte dai gestori dei locali dell'Emilia-Romagna dopo le chiusure di alcune discoteche della Riviera dove le forze dell'ordine hanno trovato centinaia e centinaia di giovani assiepati e ballare in violazione di ogni norma sul distanziamento anti contagio. La lancia Gianni Indino, presidente Silb-Fipe in Emilia-Romagna, il sindacato dei locali da ballo: "Cominceremo a suggerire agli associati di restituire le licenze e di passare alla categoria dei circoli privati". L'istinto è di sopravvivenza: "Molti locali non supereranno l'estate e non avranno più futuro". I circoli, spiega Indino, hanno meno vincoli delle discoteche perché ai soci si consente il ballo. Al momento vietato nelle discoteche che possono al contrario aprire solo con servizio bar e ristorazione al tavolo. Si può ascoltare musica ma non si può ballare, perché ci si assembra. "Noi ci siamo - sottolinea Indino - ci rendiamo disponibili, controlliamo i Green Pass, facciamo tamponi a chi ne è sprovvisto, ci rendiamo disponibili ma vediamo un muro di gomma a ogni nostra proposta. Se il vaccino funziona allora perché non consentire di ballare a chi dimostra di essere vaccinato?". 

“Siamo arrabbiati, molto arrabbiati - prosegue Indino. - Il governo di fatto ha legalizzato l’illegalità, ha reso legale quello che di legale ha veramente poco. Si balla dappertutto, si balla in spiaggia, negli alberghi, nei ristoranti, tutte realtà che però non vengono sanzionate con la chiusura. Non si può chiudere una piazza ma si può chiudere una discoteca e lo si fa a cuor leggero. Le forze dell’ordine non fanno altro che il loro dovere, non ho nulla contro di loro e nessun tipo di risentimento. Il risentimento è contro questo governo che nonostante da parte nostra ci sia la totale disponibilità ad adottare il green pass chiesto mesi e mesi fa, ora ci troviamo nella situazione che siamo gli unici e non poter riaprire”.

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