Dispetti e minacce tra vicini, dopo anni e anni la Polizia risolve la situazione

Erano sorti più di dieci anni fa i problemi di vicinato tra i diversi gestori di un noto esercizio commerciale e una famiglia, entrambi residenti nello stesso immobile del centro di San Clemente

Erano sorti più di dieci anni fa i problemi di vicinato tra i diversi gestori di un noto esercizio commerciale e una famiglia, entrambi residenti nello stesso immobile del centro di San Clemente. Anche se non sono mai stati realmente chiariti i veri motivi e le reali cause, i rapporti di vicinato tra le due parti non sono mai stati buoni: le parti in particolare si accusavano reciprocamente di minacce, danneggiamenti e altre condotte “particolari”: e non sono mancate neanche le querele con le connesse vicende giudiziarie.

Dopo anni di richieste di intervento - che pur non essendo rimaste inascoltate, non hanno prodotto alcun effetto - la questione è stata portata sul tavolo degli uomini della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini. Chiamati infatti a comporre un privato dissidio – funzione che la legge, come noto, attribuisce all’Autorità di Pubblica Sicurezza che provvede per mezzo dei suoi ufficiali – i poliziotti sono riusciti a comporre bonariamente la “questione”.
E il lavoro svolto dai poliziotti è stato talmente professionale che una delle parti in causa con una mail giunta in Questura ha pure sottolineato la “capacità umana di capire le persone e le problematiche poste alla cortese attenzione, la risolutezza” con cui gli operatori di polizia intervenuti hanno saputo ripristinare un equilibrio fra le parti.

Un’altra storia a lieto fine è quella che ha riguardato un signore di oltre 75 anni che alle 14 circa di ieri camminava disorientata e in difficoltà nei pressi di via Coletti. Immediatamente avvicinato dagli uomini delle Volanti della Questura di Rimini, l’uomo è stato subito soccorso dal personale del 118 chiamato dai poliziotti a causa del suo stato di salute.  Dopo alcuni accertamenti, i poliziotti sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo e a contattare alcuni familiari. L’uomo dopo alcuni accertamenti è stato subito affidato agli affetti della figlia.

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