Disservizi di Wind: "Oltre ai danni la beffa di dover pagare per parlare col call center"

Azienda della Valmarecchia in crisi per una serie di problemi con l'operatore: "Telefoni muti da un mese"

E' oltre un mese che una piccola azienda della Valmarecchia è, letteralmente, in ginocchio a causa dei disserizi telefonici imputati all'operatore. "Oltre a perdere il lavoro - spiegano - c'è anche la beffa di dover tutte le volte pagare la telefonata per tentare di contattare il call center della compagnia". A finire nel mirino del titolare, oramai esacerbato per la situazione che si sta prolungando da oltre un mese, è la Wind. "La prima segnalazione - spiega - l'abbiamo fatta lo scorso 28 settembre quando, all'improvviso, ci siamo resi conto che le telefonate in entrata non arrivavano. Nonostante questo, però, dopo 3 giorni nessuno si è fatto vivo e, dal call center, mi hanno spiegato che serivano almeno 4 giorni lavorativi per risolvere il problema. Dopo una settimana, però, la situazione non è minimamente mutata e, dovendo lavorare col telefono, abbiamo perso delle commesse. Il tempo è passato inesorabile fino a quando, lo scorso 20 ottobre, il telefono ha cessato completamente di funzionare e, anche la linea internet, è andata in tilt".

"E' a questo punto - aggiunge - che arriva anche la beffa: dovendo chiamare il call center con un altro operatore telefonico, tutte le volte devo pagare almeno 5 euro per sentire una musichetta e, alla fine, l'operatore che mi dice di aspettare. A loro risulta che la pratica è stata aperta dal 28 settembre ma, tutte le volte, non sanno dirmi quando verranno a fare la riparazione, visto che i tecnici sono in giro per tutta Italia. La cosa che più mi fa arrabbiare è che, dall'altro capo del telefono, continuano a darmi ragione dicendo che stanno sollecitando la pratica ma, nel frattempo, tutto rimane come prima. Mi sembra una vera vergogna e una mancanza di serietà visto che oggi, 27 ottobre, ancora siamo senza linea telefonica. Non so più a che Santo rivolgermi, è assurdo che un'attività non possa lavorare per la negligenza di queste persone, dovrei chiedere i danni per questo, ma non ho ne tempo ne soldi da spendere in avvocati, tanto  queste multinazionali hanno sempre ragione".

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