"Enterococchi intestinali oltre i limiti": tuffi vietati in un tratto di mare a Riccione

"Sono attualmente in corso le analisi, i cui esiti saranno pubblicati non appena disponibili", informa Arpae

Tuffi vietati nella zona centrale di Riccione. E' stato esposto su disposizione del Commissario prefettizio il divieto di balneazione nelle acque antistanti il molo del porto canale di Riccione, lungo 350 metri a Sud dell'imbocco, coinvolgendo in questo, alcune zone balneari molto frequentate. Il provedimento è stato preso a seguito delle analisi effettuate dal personale dell'Arpae dell'Emilia Romagna. I prelievi evidenziato nel tratto “Riccione - Porto Canale 100m S” valori non conformi per il parametro “Enterococchi intestinali” (474 contro un valore ammesso di 10 MPN/100 ml). "Sono già stati effettuati i campionamenti volti a verificare il rientro nei limiti di legge dei parametri batteriologici. Sono attualmente in corso le analisi, i cui esiti saranno pubblicati non appena disponibili", informa Arpae.

TOSI - La questione ha acceso le reazione dei due candidati sindaci, Renata Tosi e Sabrina Vescovi. Per Tosi si tratta di "un’evidente contraddizione che ha però una ragione d'essere. Le rilevazioni che hanno dato origine all'indicazione di Arpae, immediatamente recepita dal Commissario, sarebbero state condotte a pochi metri dall'area in cui sta operando in questi giorni la draga, con operazioni di prelievo e di scavo che, come si sa stressano il fondale, liberando fanghi e sedimenti di riporto, proprio davanti all'imbocco del  porto canale. Da qui la presenza nelle analisi di valori superiori al limite consentito".

"Fermo restando la corretta interpretazione dell'ordinanza che il Commissario non poteva non emanare, resta da chiedersi, chi e perché ha dato l'ordine di movimentare la draga in quella zona ed in questo momento. Così come c'è da chiedersi se e' corretto procedere al rilevamento dei dati di inquinamento batteriologico a pochi metri e mentre la draga e' a lavoro, senza attendere che i lavori si completino e si dia al mare il tempo biologico e necessario perche' ritrovi il suo equilibrio fisiologico - continua il candidato sindaco del centrodestra -. Così come credo non sia necessario tornare a sottolineare che dopo i lavori di riqualificazione e ammodernamento dei condotti delle fogne inerenti l'area del porto canale e l'azione di sensibilizzazione che abbiamo concordato e pienamente realizzato con tutti i residenti della zona perché intervenissero per adeguare i loro scarichi, sono quasi inesistenti i livelli di confluenza delle acque reflue nel bacino del porto canale e l'intera zona ha trovato un equilibrio sostenibile che solo eventi eccezionali come i lavori della draga sul fondale prospiciente possono alterare. Confido fin da ora nella massima condivisione con tutti gli enti deputati a verifiche e controlli in modo garantire la migliore qualità ambientale delle nostre acque e del nostro mare per dare ogni certezza alle attività economiche e ricettive".

VESCOVI - Per Vescovi, "il mare è per Riccione il valore vitale. E il divieto di balneazione spuntato questa mattina nella zona centrale della città conferma la necessità di riprendere immediatamente il lavoro sulle procedure necessarie ad evitare che un fatto sporadico possa produrre un danno d’immagine alla nostra città. Si tratta di un’emergenza. E dovremo farcene carico schierandoci tutti dalla stessa parte. Ma per riuscire ad affrontarla e risolverla è importante prima di tutto capire bene cos’è successo, smettendola di mettere la testa sotto la sabbia o di cercare capri espiatori. Ci saranno sicuramente delle responsabilità, ma ora più che rincorrerle - se lo facessimo dovremmo andare indietro almeno di due anni e rilevare come una gestione non corretta dei divieti di balneazione abbia generato un incremento della frequenza dei prelievi - dovremo unirci. Per difendere la qualità delle acque del nostro mare e quindi l’economia principale della nostra città.  Sottolineo anche che tutti gli altri punti di prelievo sul nostro litorale - nove in totale, compreso quello in comune con Misano - hanno avuto esito positivo. Basta farsi una passeggiata al mare in questi giorni per rendersi conto di quanto bella e trasparente sia l’acqua. E’ evidente che si tratta di un episodio sporadico,comunque da approfondire, e che ha a che fare con le attività dell’area portuale e la movimentazione delle barche.  
Ma sono anche certa che la città saprà gestire al meglio questo episodio e consapevolmente rafforzare il proprio impegno a difesa del nostro mare. Ed è quel che più conta".  

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