Don Benzi, sabato a Rimini la prima udienza del processo di beatificazione

All’inchiesta pubblica si è arrivati in seguito al vaglio, da parte dei periti teologi, di tutti gli scritti di don Oreste, editi e inediti, e dopo che un’apposita Commissione ha concluso la ricerca dei materiali storici e ha compiuto la verifica documentale degli scritti

Sabato pomeriggio, alle 16, nella Parrocchia La Resurrezione di Rimini, di cui è stato parroco per 32 anni, inizia il processo di beatificazione per don Oreste Benzi. La prima udienza è aperta al pubblico e chiunque lo desideri può partecipare. Presiederà il Vescovo Francesco Lambiasi. All’inchiesta pubblica si è arrivati in seguito al vaglio, da parte dei periti teologi, di tutti gli scritti di don Oreste, editi e inediti, e dopo che un’apposita Commissione ha concluso la ricerca dei materiali storici e ha compiuto la verifica documentale degli scritti.

Per l’occasione la chiesa si trasforma in una vera e propria aula di tribunale. Lo scopo dell’inchiesta è passare a setaccio puntigliosamente la vita della persona per verificare se sia stata un esempio di santità per i fedeli ‘alla sequela di Cristo’. In questa prima seduta giureranno tutti gli Officiali dell'Inchiesta: il Giudice (dovrebbe essere il Vescovo, ma, come generalmente succede, ha nominato un delegato, don Giuseppe Tognacci), il Promotore di Giustizia (il cosiddetto avvocato del diavolo, padre Victorino Casas Llana) e i Notai, che sono due per l’alto numero di testimoni. Giureranno anche la postulatrice della causa, la teologa Elisabetta Casadei e il vicepostulatore Monsignor Fausto Lanfranchi.

Un momento particolarmente coinvolgente è la chiamata del “primo testimone”, scelto tra le persone indicate nel libello di domanda presentato al Vescovo. Il nome è sconosciuto: è deciso dal giudice e sarà rivelato solo durante l’udienza. Nel corso del processo saranno oltre 100 i testimoni ad essere interrogati per “cercare le prove” della santità di don Benzi. Gli interrogatori inizieranno, a porte chiuse, dalla seconda udienza. Ogni testimone sarà sottoposto a un centinaio di domande, e potrà essere richiamato anche più di una volta. La prima parte del processo si svolgerà interamente nella diocesi di Rimini. Nell’udienza finale – pubblica anche questa - tutti i documenti verranno sigillati e spediti a Roma, dove si aprirà la seconda fase processuale affidata alla Congregazione delle Cause dei Santi.

Per la Comunità Papa Giovanni XXIII è un momento unico. “Siamo onorati e emozionati – ha dichiarato il responsabile generale Giovanni Paolo Ramonda -. L’attualità di don Oreste sta nel vivere e nel presentare il Vangelo tutto intero, senza sconti, senza ‘se’ e senza ‘ma’. E’ questo che piace. Il Vangelo preso alla lettera, vissuto nella chiesa e per le strade del mondo, nelle periferie esistenziali”. Oggi, 45 anni dopo l’apertura in provincia di Rimini della prima casa famiglia, la Comunità è diffusa in 32 paesi nei cinque continenti: è presente in Europa con 373 realtà di accoglienza, in America con 51, in Africa sono 15 e in Asia 6, infine una in Australia.  Ogni giorno siedono alla tavola della Comunità circa 41.000 persone.

Delle 446 strutture nel mondo, 246 sono case famiglia, vere famiglie in cui due figure genitoriali accolgono bambini, disabili, anziani e persone in difficoltà garantendo loro non semplicemente un tetto ma la relazione affettiva a cui ogni essere umano ha diritto. La casa famiglia è il cuore della Comunità Papa Giovanni XXIII. Nel 2013 sono state accolte in Comunità 2174 persone, La maggior parte con disabilità sia fisica che mentale. La Comunità è il primo ente per il numero dei minori che accoglie in Italia. L'udienza sarà trasmessa per intero in streaming su www.donoreste.it e su www.apg23.org.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’Iter fino ad oggi - L’iter per l’avvio della causa era partito con la consegna della richiesta al vescovo di Rimini da parte del responsabile della Comunità Papa Giovanni XXIII, Giovanni Ramonda, il 27 ottobre 2012, durante la celebrazione conclusiva del convegno dedicato a “Don Oreste Benzi, testimone e profeta per le sfide del nostro tempo”. Il 24 ottobre 2013 la postulatrice, la teologa Elisabetta Casadei aveva consegnato al vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, la richiesta formale di aprire la causa, dopo un anno di ricerche circa la “fama di santità” di don Benzi, sostenuta da molte lettere tra cui quelle di 9 cardinali, 41 vescovi italiani e 11 vescovi e arcivescovi stranieri, oltre a vari movimenti ecclesiali e, naturalmente, della stessa Comunità Papa Giovanni XXIII. Il vescovo Lambiasi aveva quindi inviato la richiesta di nulla osta alla Congregazione delle cause dei Santi, che aveva dato parere favorevole in data 3 gennaio 2014. Dopo il parere favorevole della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna raccolto durante l’assemblea del 31 marzo, il vescovo Lambiasi ha reso pubblico il Decreto che porta la data dell’8 aprile 2014.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, a breve un nuovo decreto: nuove regole più ristrettive

  • La fortuna bacia la Romagna con un "gratta e vinci" da due milioni di euro

  • Continua la galoppata dei nuovi contagiati, alunni della materna in quarantena

  • Nuovo decreto: ingressi scaglionati a scuola, palestre e piscine a rischio chiusura

  • Il romagnolo ex fidanzato di Belen torna in tv tra i corteggiatori di "Uomini e Donne"

  • Nuovi casi di Covid pericolosamente vicini a quota 100, Rimini tra i peggiori in regione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento