Donne vittime di mariti e compagni violenti, altri 3 casi scoperti a Riccione

Dal marito che spende tutti i soldi in slot machine e poi picchia la propria moglie che lo scopre ai casi di maltrattamenti e stalking

Ancora la violenza sulle donne al centro di una serie di indagini portate avanti dai carabinieri di Riccione che hanno portato a due denunce a piede libero e a un divieto di avvicinamento per altrettanti uomini accusati di maltrattamenti nei confronti delle loro mogli o delle ex fidanzate. La prima storia ha come protagonista un 41enne di Riccione che, in appena un anno, si è letteralmente bruciato 100mila euro nel gioco d'azzardo. Un casuale controllo del conto corrente da parte della moglie, in occasione dell'acquisto di un immobile, ha permesso alla donna di scoprire che il marito si era "mangiato" buona parte del loro patrimonio e, come se non bastasse, alcuni creditori avevano iniziato a bussare alla sua porta per cercare di farsi saldare i debiti del 41enne. Il matrimonio è così iniziato a traballare e, per quasi un anno, la vita della donna si è trasformata in un inferno con la signora costretta a subìre continui maltrattamenti e insulti anche davanti ai figli minorenni. Solo dopo l'ennesima lite, condita anche da un'aggressione fisica che ha costretto la moglie a ricorrere alle cure del pronto soccorso, che la vittima ha trovato il coraggio di chiedere l'aiuto dei carabinieri i quali, al termine delle indagini, hanno denunciato l'uomo a piede libero.

E' invece un compagno violento e geloso il protagonista della seconda storia che ha visto una bolognese 40enne oggetto dell'ossessione di un 41enne cesenate. L'uomo, anche quando la relazione era oramai finita, ha continuato a controllare la donna sui social network e a pedinarla in ogni occasione. Una vera e propria persecuzione continua che, in più occasioni, ha costretto la vittima a cambiare le sue abitudini anche perchè, secondo quanto denunciato ai militari dell'Arma, la furia del cesenate non si arrestava nemmeno davanti ai figli minorenni della compagna. Anche con i ragazzini presenti, infatti, il 41enne insultava e picchiava la donna infliggendole continue umiliazioni. La vicenda è andata avanti per quasi un anno fino a quando, temendo per la propria incolumità, la 40enne residente nella Perla Verde ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Anche in questo caso, al termine degli accertamenti, per l'uomo è scattato il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei abitualmente frequentati.

La terza vicenda, invece, si svolge a Saludecio dove una 26enne, fin dal primo giorno di matrimonio con un concittadino 43enne, ha diventata l'oggetto dei maltrattamenti dell'uomo. Quando, nel corso del 2013, la ragazza ha deciso di lasciare il marito questo si è trasformato in una vera e propria furia anche davanti al bambino che aveva avuto con la ragazza. Il culmine è arrivato quando, dopo che la ragazza aveva annunciato all'uomo di voler interrompere il matrimonio, il 43enne si è scagliato contro la moglie, colpendola alla testa, per poi chiuderla in camere e puntarle un coltello alla gola. Non contento, l'ha poi afferrata per i capelli per buttarla fuori di casa insieme al bambino facendola rientrare solamente quando la sventurata ha minacciato di rivolgersi ai carabinieri. In quella occasione, a far emergere la triste situazione della 26enne erano stati i vicini di casa che, preoccupati dalle urla, avevano chiamato il 112.  Il 46enne è stato quindi denunciato per lesioni e maltrattamenti domestici.

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