Doping, arresti e perquisizioni: "Trinity" arriva in Romagna

Ha interessato anche le province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, l'operazione "Trinity" dei Carabinieri del Nas di Firenze che ha smantellato un traffico di sostanze anabolizzanti e stupefacenti

Ha interessato anche le province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, l'operazione "Trinity" dei Carabinieri del Nas di Firenze che ha smantellato un traffico di sostanze anabolizzanti e stupefacenti. Si tratta della seconda parte dell'inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo toscano, che ha permesso di accertare che il titolare di un negozio di integratori della provincia di Latina ed un personal trainer, operante presso diverse palestre dell'Emilia Romagna, distribuivano a frequentatori di palestre farmaci anabolizzanti e stupefacenti.

Queste sostanze venivano importate dall'estero (mediante ordini su siti on-line) oppure acquistate dagli appartenenti all'associazione per delinquere già smantellata nella prima fase dell'operazione che, nel settembre 2012 ha portato all'esecuzione di 18 misure cautelari. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate diverse fiale e compresse di farmaci anabolizzanti e stupefacenti, che si aggiungono alle quasi 20mila unità già sottratte al consumo nel corso delle indagini finora svolte.

Nella prima fase dell'inchiesta, che risale all'11 settembre 2012, i Nas di Firenze eseguirono 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 5 ai domiciliari e 6 obblighi di firma. Fra gli arrestati commercianti, operai, nullafacenti, personal trainer. L'indagine coinvolgeva anche il pr di una discoteca, buttafuori e numerosi culturisti, e ipotizzava l'esistenza, a Prato, di una cellula di smistamento dei medicinali dopanti in arrivo dall'estero, anche Hong Kong e Cina.

Le indagini sono iniziate nell'agosto del 2011 dopo il ricovero all'ospedale di Careggi di un culturista ex praticante di pugilato, che aveva accusato un grave malore per l'abuso di steroidi anabolizzanti. I clienti - migliaia ritengono i Nas - erano soprattutto culturisti, ma non era emerso il coinvolgimento diretto di responsabili di palestre o centri sportivi. Gli investigatori calcolavano in circa 100 chilogrammi ogni 3 mesi il volume di steroidi veicolati dall'organizzazione in Italia e all'estero.

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