Doping: condannato il dottor Vittorio Bianchi, riconosciuta l'associazione a delinquere

A lui si rivolgevano decine di persone, compresi genitori per i propri figli, con l'obiettivo di incrementare le prestazioni sportive

Si è concluso con una condanna a 4 anni e 6 mesi, oltre alle pene accessorie tra cui il divieto di frequentare i luoghi sportivi per un anno, il processo che vedeva imputato il dottor Vittorio Umberto Bianchi per doping. I giudici del Tribunale di Rimini lo hanno riconosciuto colpevole di associazione a delinquere finalizzata a favorire la prescrizione, l'approvigionamento e l'assunzione di farmaci dopanti sia da parte di atleti professionisti che amatori. Il pubblico ministero, invece, aveva chiesto 6 anni e 4 mesi. Bianchi era stato arrestato nel giugno 2011 in quanto ritenuto al vertice di un’organizzazione che, attraverso l’utilizzo di ormoni e anabolizzanti, cercava di alterare le prestazioni sportive dei propri pazienti. Insieme al medico riminese, che è stato sospeso per 6 mesi dalla professione, sono stati riconosciuti componenti ma non promotori dell'associazione a delinquere. Si tratta di Roberto Coraducci, responsabile per l'Emilia Romagna di una nota casa farmaceutica, e i suoi collaboratori scientifici: Daniela Merlanti e Giorgio Oroviti. Tutti e tre sono stati condannati a 1 anno con la sospensione della pena. Un anno e 6 mesi, senza sospensione, per Aldo Costa, infermiere, che somministrava i farmaci dopanti agli sportivi.

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