"Fantamuscles", doping e truffa: in manette anche medici

Ancora doping nel mirino dei Carabinieri. E' di otto arresti, tre in carcere, quattro ai domiciliari ed un obbligo di dimora, il bilancio dell'operazione "Fantamuscles"

Ancora doping nel mirino dei Carabinieri. E' di otto arresti, tre in carcere, quattro ai domiciliari ed un obbligo di dimora, il bilancio dell'operazione "Fantamuscles", conclusasi alle prime luci dell'alba dai venerdì e condotta dai militari del gruppo per la tutela della salute di Roma e della stazione di Misano Adriatico, della Compagnia di Riccione e dei comandi provinciali di Rimini, Pesaro Urbino, e Livorno. Sono 35 le perquisizioni svolte da circa 200 carabinieri tra Emilia Romagna, Marche e Toscana.

Le accuse per indagati sono di falso in atto pubblico, truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, spaccio di stupefacenti, cessione e somministrazione di sostanze dopanti. Nei guai sono finiti tra gli altri un farmacista, due medici di medicina generale del Pesarese e un gestore di un negozio di integratori alimentari. Per uno degli indagati il giudice ha stabilito l'obbligo di dimora. Sono indagate inoltre, altre 8 persone tra le quali un altro farmacista, 2 istruttori di body building e 5 pusher anch’essi perquisiti.

L’attività di indagine, iniziata nel gennaio di quest’anno e condotta dal Nas Carabinieri di Bologna, con la collaborazione di militari di Misano Adriatico, ha permesso di individuare l’attività illecita di un farmacista e di due medici che hanno truffato, per un importo accertato di oltre 10mila euro per 300 ricette, il Servizio sanitario nazionale. In particolare, i due medici di medicina generale avevano ceduto interi ricettari al farmacista, il quale compilava le prescrizioni intestandole ad ignari pazienti e vi applicava fustelle di medicinali di fatto mai dispensati, ponendole poi all’incasso presso l’Azienda Sanitaria Unica Regionale di Pesaro Urbino.

Gli accertamenti hanno permesso, inoltre, di scoprire un illecito traffico di sostanze dopanti e di stupefacenti da parte del titolare di un negozio di integratori alimentari del riminese, del farmacista tratto in arresto e di un suo collega (che rifornivano l’esercente di farmaci e prodotti galenici illegalmente preparati e contenenti anabolizzanti e principi attivi ad azione psicotropa), e altre 4 persone che procuravano e spacciavano le sostanze stupefacenti.

Nel corso degli accertamenti sono stati operati altri 2 arresti in flagranza di reato e si è proceduto al sequestro di circa 3000 capsule di medicinali anabolizzanti e stupefacenti, oltre 5000 capsule di farmaci galenici ad azione psicotropa e dopante, 600 confezioni di farmaci defustellate, circa 30 grammi di hashish, 300 ricette falsificate ed alcune decine di ricette in bianco illegalmente detenute. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati documenti, 700 capsule di farmaci galenici, 2000 fiale di medicinali anabolizzanti e circa 100 grammi di hashish.

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